In 20.000 a Berna contro lo smantellamento sociale
Le migliaia di persone sono confluite sabato nella Piazza federale a Berna per rivendicare la piena compensazione dell'inflazione, aumenti salariali e il mantenimento dello Stato sociale.
L’appello alla manifestazione nazionale era stato lanciato dall’Unione sindacale svizzera (USS) per rivendicare una parte degli utili della ripresa economica e protestare contro la nuova legge sul personale federale in votazione il prossimo 26 novembre.
Tra gli slogan scanditi: “Il progresso per tutti”, “No allo smantellamento sistematico del servizio pubblico” o “Swisscom appartiene alla Confederazione – basta con le privatizzazioni”. I manifestanti erano 20.000 secondo la polizia, 25.000 secondo gli organizzatori e si è trattato della maggiore manifestazione nella capitale federale degli ultimi quattro anni.
I sindacati vogliono che i salari bassi e medi ottengano finalmente automaticamente la piena compensazione dell’inflazione e che scompaiano i salari inferiori ai 3000 franchi. Il presidente dell’USS Paul Rechsteiner ha detto che i lavoratori vogliono la loro parte della ripresa economica e che la pace sociale ha un prezzo. Per lui, questa manifestazione costituisce il punto d’avvio di una vasta mobilitazione sociale.
I manifestanti si sono detti contrari alla nuova legge sul personale federale e favorevoli alle due iniziative per il pensionamento flessibile in votazione a fine mese. Approvando il pensionamento flessibile, ha detto Vasco Pedrina, del Sindacato edilizia e industria, si attenua una delle maggiori ingiustizie sociali, ossia l’ineguaglianza dei lavoratori di fronte all’invalidità e alla morte.
Un recente studio ha dimostrato come la metà dei lavoratori della costruzione diventino invalidi o muoiano prima di raggiungere l’età della pensione. I dipendenti che guadagnano meglio hanno invece maggiori possibilità di andare in pensione ancora in buona salute.
La manifestazione sulla Piazza federale era stata preceduta da un raduno organizzato dal Sindacato dei trasporti pubblici SEV impegnato in una difficile trattativa con le Ferrovie federali.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.