Indennizzo ore supplementari: chiamata alla cassa la Migros di Zurigo
La cooperativa Migros di Zurigo verserà oltre un milione di franchi a titolo di indennizzi per le ore supplementari effettuate volontariamente da dipendenti che avevano un doppio contratto. Offrirà tuttavia anche in futuro al personale la possibilità di lavorare più a lungo in base a contratti speciali.
Negli ultimi anni la Migros zurighese aveva stipulato con 220 persone un ulteriore contratto a termine, oltre a quello normale, ha rilevato Urs Stolz, direttore del personale, in una conferenza stampa tenuta mercoledì a Zurigo. Il secondo contratto prevedeva l’occupazione del personale nell’impresa per lavori ausiliari durante il tempo libero. Mai qualcuno è stato obbligato a tali occupazioni accessorie.
La cooperativa Migros di Zurigo, che complessivamente occupa 8 500 persone, lo scorso 4 maggio aveva ricevuto un avvertimento da parte dell’Ufficio cantonale dell’economia e del lavoro per i contratti doppi, non conforme alle norme di legge.
L’ufficio cantonale aveva sottolineato che per otto volte negli anni 1999 e 2000 era stato superato l’orario settimanale di lavoro massimo e che la Migros non aveva versato le indennità per le ore straordinarie.
Di conseguenza la cooperativa ha disdetto i secondi contratti con effetto immediato. Inoltre verserà retroattivamente le indennità per lavoro supplementare per gli ultimi cinque anni, per un totale superiore a un milione di franchi.
Ai dipendenti che desiderano lavorare più a lungo delle 41 ore settimanali previste dal contratto collettivo, la Migros offre tuttavia una possibilità. In tal caso l’orario è esteso a 45 ore ed eccezionalmente a 50 ore, ha detto il direttore Peter Birrer. Ma ciò avverrà in base ad un contratto unico.
Secondo il contratto collettivo di lavoro, che risale al 1994, tale lavoro supplementare volontario non dà diritto ad indennizzi. In caso di ore supplementari ordinate, la Migros paga il 30 per cento in più. Il direttore del personale ha indicato che finora meno di 100 persone hanno annunciato interesse per il nuovo contratto.
La Federazione svizzera dei lavoratori del commercio, dei trasporti e dell’alimentazione (FCTA) critica la proposta di Migros. «In vista del nuovo contratto collettivo di lavoro ci batteremo per provvedimenti più restrittivi», ha detto all’ats Robert Schwarzer, segretario generale della FCTA. Tempi di lavoro più lunghi possono comportare problemi di salute per i lavoratori, ha aggiunto.
swissinfo e agenzie
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