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Unione svizzera degli imprenditori: no a nuove imposte

Il presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori Fritz Blaser Keystone

«In un clima di fiducia praticamente senza incertezze», il presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI) Fritz Blaser ha detto no a nuove imposte e tasse.

Agli ambienti politici che deplorano la mancanza di responsabilità sociale delle imprese e ai sindacati che denunciano il divario sempre più marcato fra i redditi, Blaser risponde chiedendo migliori relazioni tra dipendenti e datori di lavoro.

I datori di lavoro devono sviluppare la formazione professionale, moltiplicare il dialogo con i lavoratori e favorire l’accesso al capitale, ha detto martedì il presidente dell’USI, rivolgendosi all’assemblea generale dell’associazione. Con tali mezzi è possibile ridurre il fossato tra gli interessi degli azionisti e quelli delle parti sociali.

«Chi cura solo a breve scadenza i corsi delle azioni e trascura gli interessi a lunga scadenza dell’azienda», crea un clima di sfiducia e incertezza nella popolazione, ha avvertito Blaser.

Le esorbitanti indennità di buona uscita pagate ai manager non hanno certo contribuito a calmare le acque. Le imprese non possono versare da un lato milioni ai manager e dall’altro rifiutare «la rivendicazione di 3 000 franchi di salario minimo mensile per circa 160 ore lavorate duramente», ha osservato Fritz Blaser.

La stabilità tradizionale è un fattore essenziale della piazza elvetica. I sindacati che promuovono gli scioperi non riconoscono il fatto che la maggior parte dei dipendenti sono solidali con la loro azienda e non seguono «un’anonima solidarietà di classe», ha proseguito il presidente.

Blaser si è detto a favore di contratti collettivi di lavoro più flessibili. Occorre sempre più fissare i salari a livello aziendale, in base a negoziati diretti con i dipendenti e non a livello di associazioni e funzionari sindacali.

Dieter Hundt, presidente dell’associazione dei datori di lavoro tedeschi, ha dal canto suo rilevato che la garanzia del successo tedesco degli ultimi 50 anni va ricercata nelle relazioni tra i partner sociali, che rimangono valide anche nei tempi della globalizzazione. Anche il rappresentante tedesco si è detto a favore di una contrattazione flessibile aziendale e regionale su tempi di lavoro e salari. Inoltre tendenzialmente le imposte e le tasse dovrebbero incidere di più sui consumi e meno sul costo del lavoro, ha aggiunto.

swissinfo e agenzie

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