Ospedalieri in piazza a Berna contro le proposte del governo

Uno dei cortei del personale infermieristico ed ospedaliero del Canton Berna sceso in piazza a protestare Keystone

Circa 14.000 persone hanno preso parte mercoledì a Berna alla manifestazione organizzata dal personale curante degli ospedali cantonali per ottenere migliori condizioni di lavoro e salariali, in parte già promesse dal governo, ma non ancora accettate dal parlamento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2001 - 18:52

La giornata di sciopero e proteste ha riguardato molti ospedali di tutto il cantone, e vi hanno aderito almeno 20.000 persone. Al mattino si sono tenuti seminari di formazione, informativi e di discussione. Ma la manifestazione più importante si è svolta nel pomeriggio a Berna. Il funzionamento di base delle cliniche e le urgenze sono sempre stati garantiti a ranghi ridotti, come avviene di domenica.

Per aumenti salariali e altri miglioramenti, il governo propone di investire 35 milioni di franchi per quest'anno e 80 dal prossimo. Gli scioperanti vedono in questo un primo passo nella buona direzione, ma ancora insufficiente. Il Gran Consiglio deciderà in giugno.

Perfino il governo bernese ritiene «legittimo» che il personale curante renda attenti alle proprie pesanti condizioni di lavoro, ma sottolinea che «il ricorso allo sciopero, in particolare nei servizi pubblici, deve rimanere eccezionale».

Per dare maggior risonanza alle proprie rivendicazioni, il personale di ospedali e case di cura della capitale federale, indossando abiti da lavoro con attaccati «bottoni» di protesta, si è mescolato già fin dal mattino fra i pendolari in arrivo alla stazione. Un fila di camici bianchi, alcuni spingendo carrozzelle e letti d'ospedale, è poi partita dall'Insespital verso il Frauenspital ed ha, in seguito, raggiunto il centro città.

Qui si è svolta nel pomeriggio la grande manifestazione cantonale che davanti alla cattedrale ha visto riuniti 14.000 ospedalieri (13.000 secondo la polizia, 15.000 secondo gli organizzatori), fra personale tecnico e curante, medici assistenti e capi clinica. Tra i presenti anche il consigliere nazionale ticinese Franco Cavalli, presidente del Gruppo parlamentare socialista alle Camere federali, nonché oncologo di fama internazionale.

A Bienne, centinaia fra medici e infermiere del Centro ospedaliero hanno formato una lunga catena umana per le vie del centro, dove sono state allestite diverse bancarelle per informare il pubblico. In seguito gli scioperanti hanno raggiunto la capitale federale per la grande manifestazione cantonale. La direzione dell'ospedale biennese appoggia le loro rivendicazioni.

Il Consiglio di Stato bernese ha approvato il 30 aprile una serie di dodici misure, per tentare di migliorare la situazione del personale medico e paramedico. Un aumento salariale dovrebbe essere effettivo da luglio se il Gran Consiglio accetterà nella sessione di giugno il credito supplementare. Il governo, in una presa di posizione scritta, ribadisce i limiti delle risorse finanziarie.

Malgrado le ultime proposte del cantone, i sindacati hanno però mantenuto la giornata di sciopero e proteste ritenendo che le misure rispondano solo parzialmente alle rivendicazioni della categoria.

A Berna, in novembre, avevano già protestato per migliori condizioni di lavoro e aumenti salariali oltre 25.000 persone, fra insegnanti e personale ospedaliero.

swissinfo e agenzie

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