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Berna chiede a Israele lo stop delle colonie

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha domandato alla autorità dello Stato ebraico di "porre fine ad ogni forma di colonizzazione" dei Territori palestinesi. L'ambasciatore palestinese all'Onu ha intanto chiesto alla Svizzera di convocare una conferenza.

In un comunicato diramato mercoledì sera, i servizi di Micheline Calmy-Rey hanno reso noto di aver trasmesso la richiesta direttamente al governo israeliano.

Il DFAE si dice “profondamente preoccupato per la distruzione di case palestinesi” a Gerusalemme Est e per le espulsioni previste.

“La Svizzera – prosegue il comunicato – ritiene che la colonizzazione israeliana e la distruzione di case nel Territorio palestinese occupato costituiscano una violazione del diritto internazionale umanitario, che vieta agli occupanti di distruggere i beni del territorio occupato e di trasferirvi popolazione civile”.

Il DFAE sottolinea che queste operazioni di distruzione e di espulsione non sono giustificate da nessun tipo di necessità militare.

Negli scorsi giorni, la Francia e gli Stati Uniti avevano convocato gli ambasciatori israeliani per chiedere uno stop alla colonizzazione. Anche l’Unione europea e la Russia si erano espresse in tal senso.

Il municipio di Gerusalemme ha dato il via libera alla costruzione di un nuovo quartiere di colonizzazione sul sito dell’hotel Shepherd, un tempo proprietà dello Stato giordano e poi confiscato da Israele nel 1968. Circa 190’000 israeliani si sono installati nella parte araba di Gerusalemme, dove vivono 270’000 palestinesi.

Giovedì l’ambasciatore di Palestina all’ONU di New York ha dal canto suo chiesto alla Svizzera di convocare una conferenza degli Stati firmatari delle Convenzioni di Ginevra per obbligare Israele a rispettare il diritto umanitario.

“La Svizzera è depositaria della Convenzioni di Ginevra. Ha una responsabilità particolare nel far rispettare il diritto umanitario”, ha detto Riyad Mansour, aggiungendo di aver discusso con Berna le modalità di una convocazione di una conferenza e una data. “Le molteplici violazioni da parte di Israele – colonie, blocchi, misure punitive – contribuiscono ad erodere il prestigio delle Convenzioni e mettono la Svizzera in una posizione imbarazzante”, ha ancora sottolineato.

swissinfo.ch e agenzie

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