Blocher cambia strada
Sorpresa in casa UDC, dove la libera circolazione delle persone divide sempre più: Christoph Blocher si dice contrario a un referendum contro la proroga ed estensione dell'accordo.
Il tribuno dell’Unione democratica di centro (UDC, destra nazionalconservatrice) non ha cambiato idea proprio del tutto: era contrario all’estensione dell’accordo sulla libera circolazione delle persone ai nuovi membri dell’Unione europea – Romania e Bulgaria – e continua ad esserlo.
Ma dopo che il parlamento ha deciso di riunire in un unico pacchetto la proroga dell’accordo esistente con l’UE e la sua estensione, è dell’avviso che un referendum sarebbe fuori luogo. Lo ha dichiarato lo stesso Blocher alla Radio della Svizzera tedesca, confermando un articolo del quotidiano gratuito .ch.
L’ex consigliere federale – vicepresidente dell’UDC – si unisce così all’ala del suo partito vicina agli ambienti economici, poco felici all’idea che l’accordo con l’UE possa saltare.
Il partito si pronuncerà sull’eventualità di lanciare un referendum durante l’assemblea dei delegati in programma il prossimo 5 luglio. L’UDC potrebbe anche decidere di non prendere in mano la faccenda, ma di sostenere gli altri due partiti – Lega dei Ticinesi e Democratici svizzeri – che hanno annunciato di voler lanciare un referendum. Blocher è contrario anche a questa opzione.
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