Diritto di ricorso: la campagna è lanciata
Giovedì a Berna, 23 organizzazioni contrarie all'iniziativa «Diritto di ricorso delle associazioni: basta con la politica ostruzionistica!» – lanciata dalla sezione zurighese del partito liberale radicale – hanno presentato i loro argomenti in vista della votazione del prossimo 30 novembre.
Secondo gli oppositori, tra i quali figurano Pro Natura, WWF e Greenpeace, l’iniziativa mette seriamente in pericolo il lavoro effettuato a favore della protezione dell’ambiente e del patrimonio culturale in Svizzera. I contrari ritengono che, se l’iniziativa dovesse essere accolta, il diritto di ricorso sarebbe di fatto soppresso.
A loro dire, oltre un milione di escursionisti, alpinisti, pescatori e amanti della natura è pronto a scendere in campo contro una tale eventualità. «Vi sono dei valori che non si possono tradurre unicamente in cifre e denaro», ha affermato Philippe Biéler, presidente di «Heimatschutz Svizzera».
Il ministro dell’ambiente Moritz Leuenberger ha dal canto suo annunciato che pure il governo – dopo aver cambiato opinione – si opporrà al testo in votazione, seguendo in tal modo l’orientamento del parlamento.
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