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Elezioni a San Gallo: si sgomita per ultimo seggio nel governo cantonale

Unione democratica di centro (UDC) e Partito popolare democratico (PPD) affilano le armi in vista del secondo turno per l'elezione del Gran consiglio sangallese, il prossimo 16 aprile.

Per conquistare l’ultimo dei sette posti in governo l’Unione democratica di centro opta per un volto nuovo, ma rinuncia a giocare il jolly Toni Brunner: la corsa verrà fatta da Markus Straub. Dopo la batosta subita da Rita Roos il PPD tenta di mantenere il terzo seggio con il sindaco di Jona Josef Keller (nella foto d’archivio). I democristiani hanno l’appoggio del PS, che rinuncia a difendere il suo secondo mandato.

Gli equilibri politici nel canton San Gallo sono da rivedere dopo gli ultimi successi elettorali ottenuti dall’UDC. Attivo nel cantone solo dal 1992, il partito è stato il più votato nelle elezioni federali dello corso autunno ed è giunto secondo nell’elezione del Gran consiglio in febbraio.

Nel primo turno, il 12 marzo, l’elettorato sangallese aveva riconfermato in carica quattro uscenti: Peter Schönenberger (PPD), Anton Grüninger (PPD), Hans Ulrich Stöckling (PLR) e Kathrin Hilber (PS). Erano stati eletti anche i radicali Karin Keller e Willi Haag. Non avevano invece raggiunto la soglia della maggioranza assoluta Heinrich Schlegel e Manfred Zemp (UDC), Markus Linder (PS) e Rita Roos (PPD). Confrontata con il peggior risultato di tutti e dieci i candidati in lizza, Roos aveva gettato la spugna. Per sostituire l’attuale direttrice delle finanze, che l’anno scorso sfiorò
l’elezione in Consiglio federale, il PPD ha scelto ieri Josef Keller. Il 53enne sindaco di Jona è stato nominato dall’assemblea dei delegati con 152 voti su 165.

Keller avrà anche l’apoggio dei socialisti: sempre ieri il partito ha infatti deciso non proporre un altro candidato dopo la rinuncia di Markus Linder, giunto penultimo al primo turno. Rinunciando a difendere il secondo seggio conquistato nelle elezioni precedenti il PS spera così di evitare l’entrata in
governo dell’UDC.

Questo partito ha finalmente sciolto le riserve per quanto riguarda la sua strategia: nell’arena non scenderà Toni Brunner, astro del firmamento UDC il cui nome era circolato più volte negli ultimi giorni. Il 25enne presidente cantonale e consigliere nazionale è fresco di nomina alla vicepresidenza dell’UDC Svizzera e può contare su un’enome popolarità – è diventato deputato a Berna con il miglior risultato personale – ma non ha probabilmente esperienza per ricoprire l’incarico.

Al posto di Heinrich Schlegel e Manfred Zemp, nel secondo turno l’UDC manderà quindi in campo il 40enne Markus Straub. La nomina del 40enne imprenditore del legno è giunta oggi da parte della direzione del partito. Straub è consigliere comunale di San Gallo dal 1997 e dal febbraio scorso siede nel parlamento cantonale.

Il Partito liberale radicale, forte di aver riconquistato il terzo seggio, deciderà lunedì se appoggiare nel secondo turno uno dei due candidati.


swissinfo e agenzie



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