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Democrazia diretta in Svizzera

Insufficiente la trasparenza che circonda il finanziamento dei partiti

A differenza dell'estero, in Svizzera non esistono particolari norme nell'ambito del finanziamento dei partiti politici. Esponenti del PLR, del PPD e del PS si esprimono sul tema.

Svelare le fonti di finanziamento provocherebbe un “fuggi-fuggi” degli sponsor, sottolineano il Partito liberale radicale (PLR), l’Unione democratica di centro e il Partito popolare democratico (PPD). “Avremmo gravi problemi di finanziamento”, ha indicato all’ats Guido Schommer, segretario generale del PLR. Il budget del partito, circa 2.5 milioni di franchi, è coperto al 70 a sponsor privati. L’importante esposizione finanziaria del PLR nei confronti del potere economico, che esiste comunque anche nei conti degli altri partiti, non può ostacolare le organizzazioni politiche nella loro azione istituzionale? Secondo Fulvio Pelli, consigliere nazionale ticinese contattato da swissinfo, “i tentativi di condizionare la politica tramite finanziamenti sono molto limitati. Il problema non sembra essere grave”.

Secondo la portavoce del PPD Sandra Lo Curto, il fatto di mantenere l’anonimato dei finanziatori non nuoce al funzionamento del sistema politico. “Possiamo guardare gli elettori negli occhi”, ha sottolineato. Alludendo all’UDC, partito che dispone del budget più alto tra i partiti svizzeri, la portavoce ha però ammesso che a volte vengono investite somme troppo alte per difendere argomentazioni dubbie in vista delle votazioni. Un esempio è quello dei cartelloni pubblicitari dell’UDC per l’iniziativa “contro gli abusi nel diritto d’asilo”.

Anche in casa PS si ritiene che il denaro in gioco sia troppo. I movimenti di cittadini non hanno più i mezzi per sostenere il confronto con le grandi associazioni economiche, sottolinea la portavoce del partito Ursula Dubois. Il consigliere nazionale ticinese Fabio Pedrina sottolinea come vi sia “un’importante mancanza di trasparenza un po’ in tutti i partiti ed, particolare, a livello di legislazione di base”.

La proposta di Tiziano Balmelli, autore di una tesi di dottorato sul problema del finanziamento dei partiti, di limitare le spese elettorali è, in generale, ritenuta di difficile attuazione, soprattutto dal punto di vista dei controlli. “A meno di istituire un sistema poliziesco”, rileva il segretario del PLR Guido Schommer.


swissinfo e agenzie

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