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Democrazia diretta in Svizzera

La destra nazional-conservatrice perde pezzi

Gli esponenti più liberali della sezione bernese dell'Unione democratica di centro (UDC) auspicano un distaccamento dal partito nazionale. La sezione grigionese intende dal canto suo dare vita ad una nuova formazione politica.

Le spaccature in seno al primo partito del paese, innescate dalla controversa elezione in Consiglio federale della grigionese Eveline Widmer-Schlumpf lo scorso dicembre, appaiono sempre più profonde e definitive.

I rappresentanti dell’ala liberale dell’UDC di Berna hanno presentato lunedì una richiesta per separare la sezione cantonale dal partito nazionale. La risoluzione è stata sottoscritta anche dal ministro della difesa Samuel Schmid. Se la domanda non dovesse essere accolta dall’assemblea dei delegati cantonali, potrebbe essere presa in considerazione la creazione di un nuovo partito, ha indicato la consigliera nazionale Ursula Haller.

In seguito all’esclusione dal partito nazionale, i dirigenti della sezione retica dell’UDC hanno pure annunciato l’intenzione di fondare una nuova formazione politica di tendenza liberale, alla quale dovrebbe aderire anche Widmer-Schlumpf. La proposta sarà sottoposta il 16 giugno al congresso straordinario dell’UDC grigionese, che dovrà pure decidere se presentare ricorso contro l’espulsione dal partito nazionale.

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