La Quinta Svizzera in sessione a Berna
Il Consiglio degli svizzeri dell'estero è riunito sabato a Berna per una seduta consacrata in particolare ai diritti politici della cosiddetta Quinta Svizzera.
I numerosi oratori si soffermeranno sulle priorità e le prospettive della partecipazione politica dei cittadini elvetici espatriati.
Sabato i banchi del Consiglio Nazionale a Palazzo federale saranno occupati da deputati un po’ speciali: la sala accoglierà infatti il Consiglio degli svizzeri dell’estero (CSE).
Il quadro dove si svolge la riunione non poteva essere più appropriato per quello che è spesso chiamato il «Parlamento della Quinta Svizzera».
Tema della tradizionale seduta primaverile del CSE sarà quest’anno la «Partecipazione politica degli svizzeri dell’estero».
Superati i 100’000 votanti
Un tema di estrema attualità: per la prima volta, nel 2005 il numero di svizzeri dell’estero iscritti nei registri elettorali ha superato la soglia delle 100’000 persone. A fine anno gli iscritti erano infatti ben 105’212.
Da quando è stato introdotto il diritto di voto per corrispondenza, nel 1992, la partecipazione è aumentata costantemente: 14’000 persone inizialmente, oltre 56’000 nel 1995, quasi 73’000 nel 2000…
Per Thérèse Meyer-Kaelin, consigliera nazionale e presidente dell’intergruppo parlamentare degli svizzeri dell’estero, la partecipazione alla vita politica degli elvetici espatriati rappresenta una grande ricchezza per il dibattito in Svizzera.
Voto elettronico
Secondo la deputata del Partito popolare democratico, che sabato interverrà alla seduta, si tratta ora di continuare su questo slancio: «Un ulteriore miglioramento potrebbe venire dal voto elettronico; speriamo di poterlo introdurre in occasione delle elezioni federali del 2011».
Se per quanto concerne la partecipazione al voto i risultati sono lusinghieri, la rappresentanza politica della Quinta Svizzera è ancora un po’ carente.
Gli svizzeri dell’estero possono sì candidarsi per il Parlamento, ma devono presentarsi in un cantone su una lista di un partito. Essendo spesso poco conosciuti, questi candidati hanno poche possibilità di farsi eleggere.
Contrariamente a quanto ormai succede in Italia – dove un certo numero di seggi sono attribuiti esclusivamente a cittadini espatriati – in Svizzera non esistono circoscrizioni estere.
«Una simile pista è stata presa in considerazione – spiega Thérèse Meyer-Kaelin – ma non è ancora matura, sarebbero necessari profondi cambiamenti costituzionali».
Influenza limitata, ma…
Un altro tema abbordato durante la sessione sarà il comportamento di voto: «Esso non differisce sistematicamente da quello degli svizzeri che vivono in patria», osserva Claude Longchamp, direttore dell’istituto gfs.bern, specializzato nelle analisi di votazioni ed elezioni, che presenterà alcuni risultati al CSE.
Tre caratteristiche contraddistinguono però gli svizzeri dell’estero: «Una maggiore apertura verso l’UE, un minore sostegno a politiche restrittive nei confronti di stranieri e richiedenti l’asilo e un appoggio più marcato a temi che favoriscono un’economia più competitiva».
«Con circa 100’000 aventi diritto di voto e un tasso di partecipazione attorno al 65% l’influenza sul risultato è naturalmente minima», spiega Longchamp. In un caso però il loro voto è stato determinante: «Senza gli svizzeri dell’estero l’iniziativa popolare dell’Unione democratica di centro contro gli abusi in materia d’asilo (respinta il 24 novembre 2002 dal 50,1% degli svizzeri, ndr) sarebbe passata».
swissinfo, Daniele Mariani
A fine 2005 erano 634’216 gli svizzeri residenti all’estero, 11’159 in più rispetto a fine 2004.
In Europa vivevano 395’397 cittadini elvetici.
In Africa 18’017.
In America 163’122.
In Asia 30’451.
In Oceania 27’229.
Il Consiglio degli svizzeri dell’estero (CSE) è l’organo supremo dell’Organizzazione degli svizzeri dell’estero.
Il suo principale compito è di difendere gli interessi di tutti i cittadini elvetici espatriati di fronte alle autorità e all’opinione pubblica svizzera.
Il CSE si riunisce due volte l’anno (una volta in concomitanza con il Congresso annuale degli svizzeri dell’esteri) per esaminare questioni politiche che riguardano la Quinta Svizzera. Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° aprile 2006 a Berna.
Questo organo è composto attualmente 148 delegati, parte dei quali risiedono in Svizzera.
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