Missione anti-pirati, la procedura non piace
La proposta fatta dal governo svizzero di inviare 30 soldati al largo delle coste somale nel quadro della missione anti-pirati europea "Atalanta" continua a suscitare tumulti.
“Non è sufficiente, questa procedura non è seria”. Marianne Binder, portavoce del Partito popolare democratico (PPD), ha criticato senza mezzi termini lunedì il governo e in particolare il Dipartimento della difesa, ‘reo’ di aver concesso unicamente cinque minuti di tempo ai partiti per presentare i loro punti di vista sulla modifica legislativa che permetterbbe l’invio di 30 militari svizzeri nel Golfo di Aden.
Il PPD si è rifiutato di partecipare alle audizioni e ha indicato che presenterà la sua posizione ai media nel corso della settimana.
L’Unione democratica di centro (UDC) ha dal canto suo preso parte alla consultazione, ma ha deplorato un modo di procedere “indegno della nostra democrazia”. Il partito, a cui appartiene il ministro della difesa Ueli Maurer, ha ribadito di non voler autorizzare la missione, contraria al principio di neutralità.
Il Partito socialista (PS) e quello liberale radicale (PLR) si sono detti d’accordo sull’idea di inviare dei soldati. “La protezione delle navi svizzere rientra nel quadro delle missioni attuali dell’esercito”, ha sottolineato il PLR. Entrambi i partiti si sono però detti contrari a modificare in modo accelerato la legge. “Si tratta di una revisione importante e non bisogna trattarla in maniera urgente”, ha sottolineato il PS, mentre il PLR “rifiuta che il dibattito parlamentare sia troncato”.
swissinfo.ch e agenzie
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