Non è ancora il sereno tra Berna e Berlino
Micheline Calmy-Rey imputa ai problemi finanziari dello Stato tedesco l'origine del contenzioso fiscale fra Berna e Berlino. La ministra degli esteri elvetica denuncia anche una scarsa cooperazione.
Stati con grossi deficit di bilancio come la Germania hanno urgente bisogno di mezzi finanziari. Perciò cercano nuove risorse, osserva la ministra degli affari esteri in un’intervista pubblicata venerdì dal quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”.
“Di conseguenza ci ritroviamo ora al centro di un conflitto d’interessi. taluni parlano persino di una guerra economica”, prosegue Micheline Calmy-Rey.
Circa i ripetuti attacchi del ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrück alla Confederazione, la socialista svizzera li mette sul conto della politica interna tedesca. “In tutti i paesi durante le campagne elettorali succede che vi siano comportamenti un po’ disinvolti”, rileva.
La responsabile della diplomazia elvetica ribadisce che “la Svizzera non è un paradiso fiscale”. La quota fiscale elvetica è nella media dei paesi dell’OCSE, precisa la ministra. Inoltre la Confederazione si sta muovendo per adempiere ai parametri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in materia di scambio d’informazioni con gli altri Stati in caso di sospetti di evasione fiscale.
swissinfo.ch e agenzie
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