Per Steinegger, il partito radicale deve restare a centro-destra
Asilo, stranieri, criminalità: non ci devono essere temi tabù nel Partito liberale radicale, ha detto il presidente Franz Steinegger ai delegati riuniti sabato in assemblea straordinaria a Olten.
Allo stesso tempo – ha aggiunto – il partito non deve lasciarsi sedurre né dal sciovinismo populista di destra né dal populismo sociale della sinistra romanda.
Steinegger ha espresso la speranza che il PLR rimanga ancorato al centro destra, adoperandosi per un proseguimento della modernizzazione su base liberale e di economia di mercato, evitando un eccessivo coinvolgimento dello stato.
La globalizzazione genera però anche nuovi rischi, ha aggiunto Steinegger. Il PLR prende quindi assolutamente sul serio i timori legati all’aumento degli stranieri in Svizzera. Non si tratta però- ha precisato – di ricadere nel populismo ostile nei confronti degli immigrati, bensì di erigere le barriere necessarie. In questo contesto è da considerare «problematico» il sostegno dell’UDC all’iniziativa del 18 per cento.
Il presidente radicale non ha risparmiato critiche neppure alla sinistra, colpevole a suo modo di vedere di rifiutare ogni cambiamento e di appoggiarsi troppo allo Stato.
Steinegger ha comunque difeso il principio della concordanza in Consiglio federale. L’alternativa – una coalizione legata da un programma comune – obbligherebbe a innumerevoli compromessi, anche con i partner meno potenti.
La successione di Steinegger alla guida del partito, intanto, si precisa. È ormai praticamente certo che il suo successore sarà uomo, svizzero-tedesco e consigliere nazionale: in lizza ci sono infatti ancora i deputati alla Camera del popolo Gerold Bührer (SH), Peter Kofmel (SO) e Georges Theiler (LU). La designazione è attesa entro due settimane. Steinegger comunicherà allora ufficialmente le proprie dimissioni.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.