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Votazioni federali: si profila un triplo no

Gli svizzeri in patria e all'estero hanno votato: ora c'è lo spoglio delle schede Christian Flierl / pixsil.com

L'elettorato svizzero non vuole né le naturalizzazioni tramite le urne, né una "museruola" per il governo e neppure un articolo costituzionale sulla sanità. Secondo le proiezioni dell'Istituto gfs.bern, effettuate per conto della SRG SSR idée suisse, si delineano tre chiari no.

Le urne si sono chiuse a mezzogiorno in tutto il paese. Subito dopo l’Istituto gfs.bern ha pubblicato le prime proiezioni, effettuate per conto della SRG SSR idée suisse. Da questi dati sembra che né le due iniaziative popolari né l’articolo costituzionale sottoposto a referendum obbligatorio abbiano trovato scampo nelle urne.

Se le proiezioni si confermeranno, ci sarà una tripla secca bocciatura. La cosiddetta iniziativa “museruola” e l’articolo costituzionale
“per qualità ed economicità nell’assicurazione malattia” verrebbero
respinti in tutti i cantoni, mentre la proposta dell’UDC “per
naturalizzazioni democratiche” raccoglierebbe consensi nella
Svizzera orientale.

Per naturalizzazioni attraverso le urne

L’oggetto più controverso era un’iniziativa popolare lanciata dall’Unione democratica di centro (UDC). Il testo chiede che le procedure di naturalizzazione possano essere di nuovo decise dal popolo nel segreto dell’urna.

Questa pratica, all’origine di numerose polemiche, è stata dichiarata incostituzionale dal Tribunale federale nel 2003. Da allora non è più in vigore.

L’UDC riteneva che questo divieto fosse una limitazione inaccettabile dei diritti popolari, mentre gli avversari dell’iniziativa “Per naturalizzazioni democratiche” giudicavano la procedura discriminatoria.

Governo imbavagliato nelle campagne di votazione?

Anche il secondo oggetto in votazione era un’iniziativa. Lanciata da un comitato chiamato “Cittadini per i cittadini”, nato da ambienti nazional-conservatori, l’iniziativa “Sovranità del popolo senza propaganda di governo” chiedeva che il governo non potesse più partecipare attivamente alle campagne precedenti le votazioni federali.

Gli avversari della proposta ritenevano che fosse invece un obbligo del governo quello di esprimere il proprio punto di vista sui temi in votazione.

Articolo costituzionale sulla sanità

Il terzo oggetto riguardava lo spinoso problema dei costi della salute. I cittadini erano invitati ad esprimersi sull’articolo costituzionale denominato “Per più qualità ed economicità nell’assicurazione malattie”.

Secondo i fautori dell’articolo, si trattava solo di iscrivere nella Costituzione federale alcuni principi generali che rispecchiassero la prassi attuale. Questi articoli “generali” hanno però provocato una vera levata di scudi.

Gli avversari della proposta ritenevano che si trattasse di una porta aperta al predominio delle assicurazioni malattia e allo smantellamento delle prestazioni.

swissinfo e agenzie

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