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926 mila franchi la fattura della pensione anticipata di Peter Regli

Il pensionamento anticipato a 56 anni dell’ex-capo dei servizi segreti militari svizzeri Peter Regli (foto d'archivioi) costerà alla Confederazione 926 mila franchi. La notizia è stata confermata dal portavoce del Dipartimento federale della difesa.

Secondo quanto ha confermato il portavoce del Dipartimento federale della difesa Oswald Sigg, il pensionamento anticipato dà diritto all’ex-numero uno dei servizi segreti militari all’80 per cento del suo ultimo salario. Per questo motivo il Dipartimento federale della difesa ha l’intenzione di chiedere al Consiglio federale l’approvazione di un credito di 926 mila franchi per finanziare il pensionamento anticipato di Peter Regli. Queste indiscrezioni sono state rivelate sabato dal quotidiano svizzero-tedesco “Basler Zeitung”. Messo in congedo dopo lo scoppio dello scandalo Bellasi, Peter Regli è stato riabilitato all’inizio dello scorso dicembre dal consigliere federale Adolf Ogi. Tuttavia a causa delle lacune generali rilevate sotto la sua direzione, era stato rimosso ad altro incarico e poi messo al beneficio del pensionamento anticipato.

Il portavoce del Dipartimento federale della difesa Oswald Sigg ha precisato che non si può ancora dire l’ammontare che la Confederazione verserà per permettere a Peter Regli di ricevere l’80 per cento del suo ultimo salario fino al giorno del suo normale pensionamento. Il Consiglio federale potrebbe occuparsi della questione forse già domani, lunedì 21 marzo, nel corso della sua settimanale seduta. Il portavoce del Dipartimento federale della difesa ha poi precisato che se Peter Regli dovesse intraprendere un’attività lucrativa, la pensione verrebbe diminuita.

Dopo essere stato rimosso dalla direzione dei servizi segreti militari, Peter Regli ha assistito il suo successore Martin von Orelli ad insediarsi e da allora si trova a disposizione per compiti particolari. In questo suo nuovo mandato ha il compito di fare delle proposte per la riorganizzazione dei servizi segreti dell’esercito nel quadro della riforma Esercito XXl. Numerosi altri posti sono stati nel frattempo proposti a Peter Regli che li ha però rifiutati. Il suo pensionamento anticipato dovrebbe intervenire ancora nel corso di quest’anno.

Le pratiche della Confederazione in materia di pensionamento anticipato sono state vivacemente criticate a metà dello scorso dicembre durante i dibattiti al Consiglio nazionale della passata sessione invernale. Il consigliere nazionale democristiano di Zugo Peter Hess aveva dichiarato inaccettabile la soluzione proposta per il capo dei servizi militari di informazione. Secondo Hess, Peter Regli sarebbe un quadro con delle buone qualifiche ed alla sua età potrebbe trovare un’occupazione adeguata.

swissinfo e agenzie

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