Conferenza Durban II si apre lunedì a Ginevra
Il comitato preparatorio ha raggiunto un consenso venerdì sulla bozza di documento finale della Conferenza dell'Onu contro il razzismo (Durban II). È così stato eliminato l'ultimo ostacolo all'apertura dei lavori.
Diversi Paesi – fra cui la Svizzera e l’Unione europea – esaminano venerdì sera il testo della bozza per decidere se parteciperanno alla conferenza, che si svolgerà dal 20 al 24 aprile a Ginevra.
Secondo quanto ha indicato un portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri, affinché la Svizzera vi prenda parte il documento non deve superare determinate “linee rosse” fissate dal governo. Berna esigeva che non fosse stigmatizzato un paese in particolare e che fosse garantita la libertà di espressione.
Nel progetto di documento finale sono stati eliminati i riferimenti a Israele e il concetto di diffamazione delle religioni. Un compromesso che è andato incontro alle richieste occidentali.
La Conferenza di Durban II è stata voluta per verificare quali passi in avanti siano stati compiuti dalla prima conferenza, nel 2001, ad oggi nei vari Paesi.
In un comunicato diramato venerdì, la Commissione federale contro il razzismo (CFR) ha lamentato che in Svizzera la lotta al razzismo “non è sufficientemente consolidata nelle strutture federali”. Nella Confederazione non è stato allestito alcun piano d’azione per lottare contro il razzismo, come chiedeva la Dichiarazione di Durban del 2001. Perciò il problema “non è stato affrontato con un approccio organico”.
swissinfo e agenzie
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