Convenzione antitabacco: la Svizzera chiede maggiore trasparenza
La Svizzera chiede maggiore trasparenza da parte delle multinazionali delle sigaretta. Nei negoziati ripresi lunedì a Ginevra per una Convenzione antitabacco, ha presentato una proposta in tal senso, destinata a proteggere la popolazione dall'influenza dell'industria del tabacco.
«È stato provato che l’industria del tabacco ha utilizzato in passato mezzi di pressione inaccettabili in diversi paesi», ha detto Zeltner, che è pure membro del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Un rapporto pubblicato in gennaio dall’Oms ha dimostrato questa influenza in Svizzera.
Berna aveva presentato, nella prima sessione di negoziati lo scorso ottobre, un emendamento al progetto di Convenzione antitabacco. Verosimilmente per ragioni di termini, il testo non è stato preso in considerazione, ha detto Zeltner, annunciando che intende ripresentarlo questa settimana.
La Svizzera vuole inserire nella futura convenzione un articolo volto a proteggere la popolazione dall’influenza illegittima dell’industria del tabacco. «Ci vuole un minimo di trasparenza. le multinazionali del tabacco sono troppo potenti», ha affermato Zeltner, applaudito dalle principali organizzazioni non governative antitabacco.
La Svizzera auspica pure che l’Assemblea mondiale della sanità, prevista a partire dal 14 maggio a Ginevra, adotti una risoluzione sul controllo delle attività delle multinazionali che mirano a influenzare il progetto di convenzione.
Zeltner considera che tutte le delegazioni governative dovrebbero dar prova di trasparenza quanto ai rapporti di loro membri con l’industria del tabacco. Un membro della delegazione ucraina ha appoggiato il suggerimento, affermando che nella sua delegazione si trova il direttore dell’Associazione ucraina delle imprese del tabacco.
Zeltner ha personalmente chiesto ai cinque membri della delegazione elvetica di precisare i loro contatti con l’industria del tabacco. Egli ha tuttavia riconosciuto che il progetto di risoluzione svizzera ha raccolto poche reazioni positive. Alcuni Stati si sono dichiarati categoricamente contrari, altri ancora hanno chiesto un tempo di riflessione.
swissinfo e agenzie
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