Deiss in Egitto: tra Berna e il Cairo inizia un nuovo capitolo
Svizzera ed Egitto hanno messo fine al contenzioso sul massacro di Luxor. Due anni e mezzo dopo i fatti, il ministro degli esteri svizzero Joseph Deiss (a sinistra sulla foto) e il suo omologo egiziano Amr Moussa hanno dichiarato chiuso questo capitolo.
Moussa ha indicato alla stampa, sabato al Cairo, che i due Paesi sono di fronte a un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali. Per Deiss, la tragedia è ora a posto sul piano ufficiale, ma nessuno dei due Stati dimenticherà il doloro provocato dall’assassinio di 36 cittadini svizzeri e di 26 altre persone. Il consigliere federale si recherà d’altronde sul posto lunedì.
Per il ministro svizzero degli esteri, si è dovuto trarre una lezione dolorosa dall’attentato commesso nel novembre 1997 dagli integralisti islamici: ai turisti deve oggi essere garantita la sicurezza. Il suo omologo egiziano ha da parte sua indicato che le misure prese nel frattempo renderanno impossibile il ripetersi di un tale massacro.
Sabato mattina Deiss si era intrattenuto per un colloquio di mezz’ora con il presidente egiziano Hosni Mubarak. Anche con Mubarak Deiss ha parlato delle relazioni bilaterali e del processo di pace in Medioriente.
Ricordiamo che il capo della diplomazia svizzera è in Medioriente per un viaggio di nove giorni. Oltre all’Egitto, Deiss visiterà la Siria e il Libano. La tappa egiziana è con i suoi cinque giorni la più lunga del viaggio.
Lasciato l’Egitto, il capo della diplomazia elvetica si recherà il 29 febbraio in Siria, dove incontrerà il presidente siriano Hafez al Assad. Deiss intende in particolare rilanciare le relazioni bilaterali tra Berna e Damasco, secondo il ministero degli esteri svizzero «al momento poco vivaci».
In Libano dal 2 marzo, il consigliere federale incontrerà in particolare il presidente Emile Lahoud. In programma non solo discussioni politiche ma anche temi economici: a Beirut verrà infatti firmato un accordo bilaterale sulla promozione e la protezione degli investimenti.
La delegazione al seguito di Deiss in Medio Oriente, oltre ai collaboratori del ministero degli esteri, è composta anche di parlamentari svizzeri e rappresentanti dell’economia.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.