Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa
Anche la Svizzera ha partecipato alla commemorazione, festeggiando, lunedì, con un happening di artisti e esponenti del mondo culturale organizzato a Berna sotto lo slogan "La forza dell'umanità"
Quest’anno, l’appuntamento con l’8 maggio, che coincide con l’anniversario della nascita del fondatore della Croce Rossa, Henry Dunant, si arricchisce di un significato particolare.
Con questa giornata si è infatti concluso il programma lanciato un anno fa dal Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, e che ha avuto come momenti culminanti la celebrazione del Cinquantesimo anniversario delle Convenzioni di Ginevra, il 12 agosto, e la 27esima Conferenza internazionale nel novembre scorso.
Due occasioni di riflessione sul ruolo del Movimento, di fronte alle sfide umanitarie lanciate da recenti crisi internazionali in Kosovo, Cecenia o Timor est, e dalle emergenze causate dalle numerose catastrofi naturali successe l’anno scorso.
Dalla battaglia di Solferino del 1859, che ispirò l’azione di Dunant, si è fatta molta strada. La Federazione delle Società Nazionali della Croce Rossa della Mezzaluna Rossa, nata nel 1919, conta oggi 176 sezioni e decine di milioni di volontari nel mondo.
Nel commemorare la giornata dell’8 maggio, il presidente della Federazione, Astrid N. Heiberg, ha ricordato i passi avanti compiuti di recente sulla questione dell’emblema.
Il nuovo simbolo, simile a un quadrato rovesciato su una punta, sarà adottato da una conferenza diplomatica riunita a ottobre, cui seguirà a novembre una Conferenza Internazionale della Croce Rossa della Mezzaluna rossa.
Questo terzo emblema “permetterà – ha detto Heiberg – di risolvere due problemi: la mancanza di rispetto, in certi conflitti, della neutralità degli emblemi esistenti e l’ingresso di certe società nazionali, che per problemi di diversa natura non possono adottare il simbolo della croce o della mezzaluna”, come accade per Israele e Kazakistan.
“In questo modo – ha continuato nel suo messaggio – il Movimento potrà diventare veramente universale e si potrà garantire che i nostri emblemi continuino a costituire una protezione per i nostri volontari, impegnati a salvare vite umane”.
Per l’occasione, la Croce Rossa Svizzera ha organizzato sulla piazza Federale a Berna una serie di spettacoli e performances teatrali, per far conoscere le sue attività e quelle delle sue varie associazioni di volontariato.
Di particolare attrazione per il pubblico, oltre alla presentazione di testi scritti appositamente per questa giornata da Eveline Hasler, Franz Hohler e Hugo Loetcher, anche le anche dimostrazioni di cani da soccorso e di mezzi speciali per gli handicappati.
Maria Grazia Coggiola
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