Israele richiama il suo ambasciatore in Svizzera
Il ministro degli esteri dello Stato ebraico Avigdor Lieberman ha ordinato lunedì a Ilan Elgar di rientrare in patria per consultazioni.
Fonti del ministero degli esteri di Gerusalemme hanno spiegato al sito Ynet del quotidiano Yediot Ahronot che il provvedimento rappresenta un gesto di protesta per l’incontro avvenuto domenica fra il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, giunto a Ginevra per partecipare alla conferenza sul razzismo dell’ONU.
“Non si tratta di una rottura, ma di una espressione di malcontento per l’atteggiamento della Svizzera verso l’Iran”, ha dichiarato un’altra fonte del ministero all’agenzia stampa francese AFP.
La presenza del presidente iraniano a Ginevra e il suo colloquio con Merz hanno suscitato un’ondata di sdegno in Israele.
Il quotidiano Maariv ha sottolineato che proprio oggi in Israele si celebra la Giornata annuale della Shoah e titola in prima pagina: “Il presidente dell’Iran, negatore dell’Olocausto, prenderà la parola nella Conferenza dell’ONU sul razzismo”.
In un commento il giornale aggiunge che nel 1938 “il mondo chiuse le porte agli ebrei e consentì il loro sterminio”. Oggi invece “l’antisemita, di cui Ahmadinejad è un esempio spiccato, è solo nell’arena internazionale”.
Yediot Ahronot, dal canto suo, accompagna con il titolo ‘La conferenza e l’odio’ l’immagine dell’incontro amichevole di ieri fra il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e Ahmadinejad.
Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha respinto le critiche, sottolineando la necessità di un dialogo.
swissinfo e agenzie
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