L’UDC boicotta Didier Burkhalter
A tre giorni dall'elezione del successore di Pascal Couchepin al Governo, l'UDC ribadisce il suo sostegno al candidato ginevrino Christian Lüscher, anche se questo dovesse mettere in pericolo il seggio del PLR.
«Voteremo per il candidato più vicino alle nostre posizioni e non ha importanza quale esponente del Partito liberale radicale (PLR) arriverà all’ultimo turno contro il democristiano Urs Schwaller», ha sottolineato il presidente dell’Unione democratica di centro (UDC) Toni Brunner in un’intervista alla NZZ am Sonntag. Boicottando l’altro candidato ufficiale del PLR, il neocastellano Didier Burkhalter, il principale partito svizzero accetta dunque il rischio di una vittoria del Partito popolare democratico (PPD), che ha riposto le sue speranze proprio nel friburghese Urs Schwaller. Privato di un secondo seggio in Governo dal 2003 – con l’elezione dell’UDC Christoph Blocher al posto di Ruth Metzler – il PPD ha però bisogno del sostegno della sinistra per dare scacco ai liberali-radicali.
Spetta dunque al Partito socialista decidere se vuole continuare a sostenere la linea della concordanza, ha ricordato Brunner. Ma se la sinistra dovesse venire meno a tale principio e votare per Schwaller, le conseguenze – quando si tratterà di rinnovare l’insieme del Consiglio federale nel 2011 – potrebbero essere pesanti. In questo caso, avverte Brunner, uno dei due seggi del PS potrebbe andare a un rappresentante dei Verdi.
Anche il capogruppo alle Camere Caspar Baader, in un’intervista a Sonntag, ritiene che l’UDC si schiererà compatta a favore di Christian Lüscher. Se il PLR dovesse ritirarlo dalla corsa, l’UDC potrebbe proporre il suo consigliere nazionale Jean-François Rime. In ogni caso, conclude Baader, Didier Burkhalter non è eleggibile perché sostiene apertamente l’adesione della Svizzera all’Unione europea, è una delle forze trainanti a favore delle missioni dell’esercito all’estero e vuole una riforma del governo. Tutti punti, secondo Baader, che vanno nella direzione sbagliata.
swissinfo.ch e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.