Nils Feigenwinter, fondatore di Bling: “Essere sottovalutati aiuta”
Il mercato svizzero non era grande abbastanza per la sua idea. Così Nils Feigenwinter ha fondato a Berlino la sua start-up Bling. Oggi, in Germania, viene considerato un enfant prodige del settore della tecnologia finanziaria.
Nils Feigenwinter è una persona che ama fare, senza perdersi in discussioni infruttuose, che gli fanno perdere la pazienza. È così che descrive sé stesso. Ha fondato la sua azienda senza passare prima per l’università, preferendo invece fare esperienze in vari progetti e aziende. “Sono un tipo molto, molto impaziente, ma sono anche dotato di un entusiasmo contagioso”.
Aveva appena vent’anni quando il giovane imprenditore ha lasciato la Svizzera per trasferirsi a Berlino. All’epoca era già stato animatore di un programma della Televisione svizzera di lingua tedesca SRF, a 15 anni aveva fondato la rivista scolastica online Tize.ch e poi un’azienda attiva nel settore dell’intrattenimento per bambine, bambini e giovani. Per fare il passo successivo aveva bisogno di un mercato più grande: la Germania.
La nostra serie ritrae cittadine e cittadini svizzeri che fondano, sviluppano e dirigono imprese all’estero. Attraverso i loro percorsi personali mostriamo perché realizzano i propri progetti oltre i confini nazionali, quali condizioni quadro incontrano nei Paesi di residenza e quali sfide e opportunità ne derivano.
Attraverso le loro storie di vita, la serie illustra inoltre come la Quinta Svizzera contribuisca al prestigio economico, culturale e politico della Svizzera nel mondo.
L’idea per l’app finanziaria gli è venuta durante la pandemia di coronavirus. Stava studiando a Basilea e, visto che i corsi erano stati sospesi, ha avuto tempo per farsi venire una nuova idea. Le giovani generazioni sanno troppo poco sulla gestione del denaro. Molti si indebitano a causa di acquisti impulsivi e non hanno una visione d’insieme delle proprie finanze. “Acquisire competenze finanziarie è possibile. È un sapere che va trasmesso e dal forte potenziale di sviluppo”, ricorda mentre siede nel suo ufficio di Bling a Berlino.
Nella capitale tedesca, Feigenwinter si è imbattuto nello sviluppatore tedesco Leon Stephan. È stato un colpo di fortuna, dice lo svizzero all’estero. I due si capiscono e si completano alla perfezione. Insieme hanno fondato Bling e si sono occupati dei vari ambiti dell’impresa. Feigenwinter è felice di poter condividere la responsabilità della start-up con qualcuno. “Fondare un’impresa può essere un’avventura molto solitaria”.
Lo sviluppo del progetto è durato un anno. La presentazione della loro idea è stato talmente convincente che i due hanno ottenuto subito un capitale iniziale di 3,5 milioni di euro per lavorare alla loro intuizione. L’app Bling viene lanciata nel 2022.
In Germania c’è addirittura una norma sulla paghetta
“Bling ha avuto successo fin dall’inizio”, racconta Nils Feigenwinter. Da applicazione per la sola gestione della paghetta, Bling è diventata una piattaforma online con strumenti di pianificazione e pagamento per tutta la famiglia. Ad esempio, i genitori possono trasferire denaro sulle carte delle figlie e dei figli, che questi utilizzano per i loro acquisti.
In Germania, si possono effettuare le prime transazioni finanziarie dai sette anni in poi, un principio sancito nel “paragrafo sulla paghetta”. “C’è addirittura un articolo di legge sul tema”, spiega sorridendo.
La scelta di Berlino come sede è stata dettata da motivi puramente strategici: “In Germania ci sono 12 milioni di famiglie che rientrano nel pubblico di riferimento di Bling. La Svizzera conta appena nove milioni di abitanti”. Soprattutto nel settore consumer, ossia quando un’azienda si rivolge direttamente alla clientela, è decisivo crescere rapidamente: ci si deve fare un nome prima che altri copino la tua idea.
“Si tratta di conquistare molte quote di mercato nel minor tempo possibile, di crescere in fretta. Per le dimensioni del mercato, la Svizzera è semplicemente troppo piccola e ha un potenziale troppo limitato”, afferma Feigenwinter.
Berlino è inoltre nella zona euro, un criterio fondamentale per un’azienda attiva nel settore della tecnologia finanziaria. Un altro elemento centrale, che emerge costantemente quando si parla con giovani imprenditori, è l’attrattiva della capitale tedesca. Una start-up ha bisogno dei cervelli migliori e più creativi al mondo e Berlino è un vantaggio per attirarli alla propria corte.
E poi l’ecosistema è ideale per chi intende fondare un’azienda. “Il mercato del lavoro è favorevole alle start-up”. Qui si fa parte di una grande rete e la vicinanza a possibili investitori promuove il lancio e lo sviluppo di un’azienda come Bling, che ha costantemente bisogno di nuovo capitale.
Finora, la crescita di Bling non è stata frenata da una mancanza di finanziamenti. Pochi mesi dopo la sua creazione e ancora prima del lancio dell’applicazione, gli investitori e le investitrici hanno creduto nell’idea, anche perché Nils Feigenwinter sapeva bene come conquistarli. Sa quanto sia importante la prima impressione e la preparazione.
“Hanno creduto in noi non per la mia età, ma nonostante la mia età. Il nostro progetto è solido, con ottimi argomenti e un piano ben articolato”, dice. Essere sottovalutati può diventare un vantaggio competitivo. A causa della sua giovane età, gli è già capitato di essere scambiato per lo stagista.
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“L’accesso al mercato ha un costo elevato”
Per avere successo bisogna rimanere con i piedi per terra e conoscere i propri limiti. “Un fondatore non è uno specialista, ma un generalista. Devi sempre avere una visione d’insieme e ogni giorno devi pensare a come puoi avvicinarti progressivamente al tuo obiettivo”. Non si deve mai peccare di superbia. “Sono consapevole di non sapere tutto, ma sono pronto a imparare ogni giorno qualcosa”.
Da una parte c’è Berlino, capace di entusiasmare molte collaboratrici e collaboratori. Dall’altra, ricorda Nils Feigenwinter, c’è un’amministrazione pedante e sfiancante. “Nel complesso è stata una decisione a favore dell’ecosistema, ma non del sistema statale tedesco”, dice. Quando la conversazione si sposta sulle condizioni quadro, il sorriso scompare dal suo volto. “Preferirei essere amministratore delegato di un’azienda svizzera. Il prezzo da pagare per accedere al mercato tedesco è salato”.
Racconta di una burocrazia eccessiva, di autorità fiscali poco cooperative e di spese notarili assurde per ogni modifica societaria, anche per il più piccolo finanziamento. “Ma come start-up abbiamo bisogno di capitali per crescere”. I contratti di lavoro, aggiunge, non possono ancora essere firmati digitalmente.
Bling continua a crescere e ora ha la sua sede in un ampio ufficio in un vecchio stabilimento industriale non lontano da Alexanderplatz. Da marzo 2026, la start-up impiega oltre 50 persone e ha circa 300’000 clienti, cioè membri di famiglie che utilizzano l’app a pagamento per le loro operazioni finanziarie. “Non c’è di meglio che vedere, alla cassa di un supermercato, una famiglia pagare con la carta Bling”, dice Nils Feigenwinter.
Ogni fine settimana a casa, a Basilea
Berlino ha permesso a Bling di crescere. Eppure, per Feigenwinter resta prima di tutto un luogo di lavoro al quale non è particolarmente legato sul piano emotivo. La sua vita privata continua a essere in Svizzera. “Negli ultimi anni ho passato un solo fine settimana a Berlino”, dice. Il venerdì rientra sempre a Basilea, dove vivono la sua famiglia e i suoi amici e dove Bling ha un ruolo secondario.
A Berlino alloggia in una stanza d’albergo. La sua settimana è piena di appuntamenti e lavoro. Spesso rimane fino a tardi in ufficio, che lascia soltanto per la sua lunga passeggiata quotidiana. L’attività per Bling lo assorbe talmente tanto da non avere ancora avuto il tempo di visitare la città. “A dire la verità, non mi importa molto del posto dove mi trovo durante la settimana, potrebbe anche essere Londra o Barcellona”.
Alla domanda se sarebbe stato possibile sviluppare Bling dalla Svizzera, Feigenwinter risponde che avrebbe potuto fondare a Berlino una filiale tedesca di una società basata in Svizzera. “Secondo me è importante però essere presenti là dove si favorisce e offre il prodotto. A Berlino abbiamo un’ottima rete di contatti e, in linea di principio, la politica ci sostiene molto”.
E poi, il fatto che la Germania arranchi con la digitalizzazione potrebbe anche rivelarsi un vantaggio competitivo. “Per noi, il potenziale è enorme. In Svizzera non sarebbe così grande perché lì la digitalizzazione è molto più avanzata”.
Di recente, Bling ha iniziato a collaborare con le scuole dove è possibile pagare senza contanti nelle mense. Ciò significa che, al momento, il lavoro e le opportunità non mancano in Germania. “Ora la nostra attività si concentra qui. Per crescere non dobbiamo necessariamente espanderci in altri Paesi”.
Nils Feigenwinter conclude la chiacchierata con un consiglio rivolto a chi si imbatte in persone che vedono sempre e soltanto ostacoli insuperabili. “Per un anno ho sentito ripetermi che nessuno avrebbe pagato per un’app. Un’affermazione che mi ha sempre motivato a dimostrare che avevano torto”.
A cura di Balz Rigendinger
Traduzione di Luca Beti
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