La Libia nega di aver promesso il rilascio degli ostaggi
Tripoli non ha mai promesso al presidente della Confederazione che i due svizzeri trattenuti in Libia sarebbero stati autorizzati a partire prima della fine di agosto. È quanto ha dichiarato in un'intervista il viceministro libico degli affari esteri Khaled Kaim, secondo il quale la normalizzazione tra i due paesi richiederà ancora molto tempo.
Durante l’incontro con Hans-Rudolf Merz, tenuto il 20 agosto a Tripoli, il primo ministro libico Al Baghdadi A.El-Mahmudi si è soltanto impegnato a fare qualcosa entro la fine del mese scorso nell’ambito della vicenda dei due svizzeri bloccati in Libia da oltre un anno. Lo sostiene il viceministro libico degli affari esteri Khaled Kaim, in un’intervista pubblicata dal giornale domenicale NZZ Am Sonntag.
Da allora, il procuratore generale libico ha incontrato per due volte i due uomini, accusati di aver violato le disposizioni sull’immigrazione e il soggiorno nel paese africano.”Il primo ministro libico ha così rispettato il suo impegno”, afferma Khaled Kaim. A detta del viceministro degli affari esteri di Tripoli, l’indignazione della Svizzera sulla sorte dei due cittadini elvetici sarebbe dovuta probabilmente ad un “malinteso”. “Le accuse nei loro confronti non sono state appositamente costruite”, ha aggiunto Khaled Kaim, affermando di non poter dire tuttora quando i due “ostaggi” saranno rilasciati.
Sempre secondo il viceministro degli affari esteri libico, “una completa normalizzazione delle relazioni tra i due paesi richiederà ancora tempo, per ragioni “tecniche” e non politiche. Un incontro con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) era previsto per il 4 settembre, ma è stato rinviato perché la Libia ha avuto “altri impegni”, ha indicato Khaled Kaim, incaricato di negoziare la ripresa delle relazioni bilaterali con il rappresentante del DFAE Michaël Ambühl.
Interrogato dall’ATS, il portavoce del Dipartimento federale delle finanze Roland Meier non ha voluto commentare le dichiarazioni di Khaled Kaim. Per il momento, i servizi di Merz non prevedono di pubblicare la promessa scritta che il presidente della Confederazione afferma di aver ricevuto dal primo ministro libico.
swissinfo.ch e agenzie
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