La Svizzera si profila nel processo di pace mediorientale
Il viaggio del capo della diplomazia elvetica, Joseph Deiss, si è concluso sabato, a Beirut, su un successo politico-mediatico con la prospettiva di un vertice arabo-israeliano in Svizzera.
Sul piano politico, il viaggio di Deiss ha delle probabilità di essere coronato dal successo, addirittura oltre le aspettative della diplomazia elvetica. Mentre la Svizzera viene improvvisamente a trovarsi coinvolta in un processo di pace, esclusivamente dominato dalle potenze del momento.
La possibilità di un futuro vertice americano-israeliano-siriano in Svizzera è, infatti, stata largamente mediatizzata, dopo l’incontro di mercoledì, a Damasco, tra Joseph Deiss e il presidente siriano Hafez al-Assad.
Joseph Deiss ha smentito, venerdì sera a Beirut, di aver proposto esplicitamente la convocazione di un tale vertice. “La Svizzera, ha dichiarato, ha sempre manifestato la sua disponibilità a contribuire in favore della pace nella regione”. Questo messaggio, più volte ripetuto, è finalmente stato sentito, in un momento nel quale i negoziati di pace israelo-siriani sono interrotti dallo scorso 10 gennaio.
Tutto sembra essere propenso alla tenuta di un vertice del genere.
C’è l’incertezza del dopo-Clinton, con le presidenziali americane. E Hafez al-Assad, e forse anche il primo ministro israeliano Ehud Barak, potrebbero essere tentati di accelerare il processo prima della fine del mandato dell’attuale presidente americano.
Joseph Deiss evocherà certamente la prospettiva di un vertice tripartito con il suo omologo israeliano David Levy, in visita ufficiale in Svizzera il 13 marzo prossimo.
Ufficialmente, da parte svizzera non c’è ancora niente di definitivo. Non è stata fissata nessuna data e nemmeno nessun luogo dove indire un ennesimo vertice dell’ultima speranza.
Jugurtha Aït-Ahmed, Beirut
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.