Le votazioni nei Cantoni e nei Comuni
Oltre alle votazioni federali, la popolazione si è proncunciata in una decina di Cantoni su oggetti di portata cantonale e comunale. Vi proponiamo una sintesi dei temi che hanno suscitato maggiore interesse.
L’attenzione era rivolta in particolare al Canton San Gallo, dove l’elettorato era chiamato a rinnovare i seggi del governo cantonale.
Da notare innanzitutto la mancata rielezione della rappresentante popolare democratica uscente, Rita Roos, giunta all’ultimo posto tra i 10 candidati in lizza. Ricordiamo che la signora Roos figurava tra i principali candidati nelle elezioni per la successione in Consiglio federale del marzo scorso, al posto dei dimissionari Flavio Cotti e Arnold Koller. In quell’occasione Rita Roos era stata battuta di misura dall’attuale consigliera federale Ruth Metzler. Nelle elezioni sangallesi, si sono imposti invece due altri rappresentanti del Partito popolare democratico, Peter Schönenberger e Anton Grüninger. Il partito radicale ha rinconquistato un terzo seggio, con l’elezione di Hans Ulrich Stöckling, Karin Keller e Willi Haag. Conserva un solo seggio il Partito socialista, con la rielezione di Kathrin Hilber. In ballottagio infine il seggio dell’Unione democratica di centro.
Nessuna sorpresa invece nelle elezioni cantonali tenute in Turgovia, dove sono stati rieletti i due rappresentanti dell’Unione democratica di centro, Roland Eberle e Hanspeter Ruprecht, come pure il liberale-radicale Hermann Lei. Sono stati inoltre eletti il socialista Claudius Graf-Schelling e il popolare democratico Bernhard Koch.
Nel semicantone Basilea Città, il candidato popolare democratico, Carlo Conti, è riuscito a conquistare il seggio rimasto vacante nel governo cantonale.
Per quanto riguarda le votazioni cantonali, da segnalare il rifiuto di una singolare
iniziativa lanciata nel Canton Sciaffusa, che chiedeva di revocare il governo cantonale. La drastica misura era stata lanciata da un parlamentare liberale-radicale, in segno di protesta per l’acquisto di uno stabile per l’assicurazione immobiliare del Cantone. Nel Canton Zurigo è stato invece approvato il progetto di modifica costituzionale in favore di un freno alle spese del governo cantonale.
Una controversa votazione si è svolta nel comune di Emmen, nel Canton Lucerna, dove i cittadini erano chiamati a pronunciarsi su 56 domande di naturalizzazione. I cittadini – oltre il 50 percento si sono recati alle urne – hanno bocciato tutti i richiedenti che provengono dai Balcani, accettando di naturalizzare soltanto otto persone di origine italiana.
Approvati pure due progetti presentati nel Canton Grigioni, ossia la riforma dell’organizzazione giudiziaria e la revisione parziale della Costituzione cantonale. Nel Canton Giura è stata respinta un’iniziativa presentata dal Partito cristiano sociale, in favore di assegni familiari calcolati in proporzione al reddito personale.
La popolazione del Canton Ginevra ha rifiutato l’iniziativa «Ginevra, Repubblica di pace» che mirava a ridurre drasticamente le spese militari cantonali e ad impiegare per scopi civili i terreni affidati attualmente all’esercito svizzero. L’iniziativa, lanciata da ambienti vicini al Gruppo per una Svizzera senza esercito, avrebbe necessitato una vasta modifica dei rapporti tra il Cantone e le forze armate svizzere.
Nel Canton Vallese da segnalare infine il rifiuto espresso dagli abitanti del comune di Ried-Mörel alla proposta di inserire la regione della Jungfrau-Aletsch nel patrimonio mondiale naturale dell’UNESCO.
Armando Mombelli
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