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Ruth Dreifuss: giovani e donne contro antisemitismo

Secondo la consigliera federale Ruth Dreifuss in Svizzera giovani e donne si distanziano in modo chiaro dalle tendenze antisemite. La considerazione è riportata in un'intervista pubblicata sabato dal quotidiano svizzero-tedesco «Tages-Anzeiger».

Nell’intervista la consigliera federale Ruth Dreifuss ha inoltre esortato l’Unione democratica di centro (UDC) a chiarire le sue posizioni. «Quale rappresentante della cultura ebraica prendo la cosa molto sul serio, ma rimango comunque serena», ha detto la Dreifuss commentando la recente ricerca svolta dall’istituto GfS di Berna secondo la quale circa il 16 per cento degli svizzeri possono essere definiti antisemiti.

La direttrice del Dipartimento dell’interno (DFI) si è dichiarata felice da quanto riportato dallo studio secondo il quale la maggioranza degli intervistati appoggiano il lavoro svolto dalla comissione Bergier. Alla luce di questo risultato Ruth Dreifuss ritiene «degno di nota» il totale rifiuto di alcuni politici del rapporto sui rifugiati nella Seconda guerra mondiale.

«Si percepisce un grande bisogno di chiarezza sull’ebraismo e la sua storia», ha sottolineato la consigliera federale aggiungendo che la nuova generazione e le donne si sono distanziate chiaramente dalle tendenze antisemite.

Il sondaggio aveva messo in evidenza che la preferenza accordata all’UDC dagli antisemiti dichiarati. La Dreifuss ha messo in guardia da una accetazione strisciante dell’antisemitismo. Se lo studio riflette la realtà e effettivamente un terzo degli elettori dell’UDC ha tendenze antisemite, questo partito si deve assumere «una grossa responsabilità», ha proseguito la consigliera federale.

La responsabile del DFI non intende comunque accusare il partito di centro destra di essere promotore dell’antisemitismo. Comunque il modo equivoco in cui Christoph Blocher ha reagito alle accuse del Consiglio europeo nei confronti del suo partito permette di tirare certe conclusioni. Se Blocher non vuole essere interpretato male deve distanziarsi chiaramante da certe tendenze, ha ammonito la Dreifuss.

Nello studio pubblicato mercoledì scorso dall’istituto GfS di Berna, circa il 16 per cento degli svizzeri sono risultati antisemiti. I più inclini all’antisemitismo sono stati i maschi ultrasessantacinquenni, specie se sostenitori dell’Unione democratica di centro (UDC). Tra i giovani fino a 25 anni, solo l’8 per cento ha atteggiamenti di rifiuto verso la comunità ebraica. Quali partiti antisemiti sono indicati UDC, Democratici svizzeri, Partito della libertà e Lega dei ticinesi (2 per cento).


swissinfo e agenzie

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