«santésuisse», nuovo nome per il concordato delle casse malattia
Il Concordato degli assicuratori malattia svizzeri (CAMS) in futuro si chiamerà «santésuisse»: l'assemblea generale riunita venerdì a Basilea ha infatti accettato il nuovo nome a cui sarà accompagnato un rinnovato logo. I delegati hanno pure approvato la fusione di «santésuisse» con le Federazioni cantonali.
Con questo accorpamento, l’organizzazione disporrà a partire dal primo gennaio 2002 di rappresentanze in 17 città e conterà oltre 80 dipendenti. Tali misure s’iscrivono nel progetto «CAMS 2000» sulla riorganizzazione del Concordato.
Le strutture dell’associazione erano già state semplificate l’anno scorso. Il consiglio di amministrazione è stato ridimensionato, ha indicato Christoffel Brändli, consigliere agli Stati (UDC/GR) e presidente di «santésuisse».
L’assemblea generale si è occupata venerdì anche dell’evoluzione dei costi della salute, che sono aumentati del 5,8 per cento nel 2000, ha dichiarato Brändli. «È più che nei due anni precedenti», ha precisato.
«Santésuisse» auspica di veder figurare certe sue rivendicazioni nella revisione della Legge sull’assicurazione malattie (LAMal): l’organizzazione chiede in particolare la soppressione dell’»obbligo di contratto» per controllare il continuo aumento del numero dei medici. «Santésuisse» intende inoltre rafforzare il suo impegno politico, in particolare grazie al suo ufficio di Berna.
swissinfo e agenzie
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