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Democrazia diretta in Svizzera

Schüssel in Svizzera – pochi i contestatori

Soltanto poche centinaia i manifestanti scesi in piazza venerdì sera a Berna per protestare contro la presenza del cancelliere austriaco. Della visita si è intanto parlato anche alla sede dell'UE a Bruxelles (corrispondenza di Edoardo Rezzonico).

Alla manifestazione contro la visita ufficiale di Wolfgang Schüssel a Berna avrebbero dovuto prendere parte dai 5 mila ai 15 mila manifestanti, secondo le previsioni degli organizzatori. Ma sulla piazza davanti a Palazzo federale si sono dati convegno, venerdì sera, soltanto poche centinaia di persone – un migliaio, a detta degli organizzatori, 600 secondo la polizia.

La manifestazione, organizzata dai giovani socialisti, aveva ottenuto il sostegno di diverse organizzazioni antirazziste, dei Verdi, del Partito del lavoro, del sindacato VPOD-SSP, della Federazione della comunità israelitiche svizzere e del Congresso ebraico europeo. «Non si patteggia con il razzismo» hanno urlato i dimostranti.

Un gruppetto di esagitati ha pure lanciato uova e bottiglie contro la facciata di Palazzo federale, ma le forze dell’ordine non sono intervenute, limitandosi a controllare la situazione. «Svizzera vergognati», «Il razzismo distrugge la democrazia». Queste le scritte più frequenti sugli striscioni sventolati dai manifestanti molti dei quali avevano fatto il viaggio dalla Svizzera romanda e dal Ticino.

Jean-François Steiert, segretario generale del Partito socialista svizzero, ha stigmatizzato l’invito rivolto al cancelliere austriaco dal Consiglio federale. «La Svizzera offre in questo modo un foro al Partito della Libertà di Jörg Haider, una formazione maculata di macchie brune», ha esclamato l’oratore. Steiert si è poi lanciato in un attacco virulento contro il presidente dell’UDC zurighese, Christoph Blocher, paragonandolo allo stesso Haider. «I due populisti miliardari hanno in comune di sfruttare l’antisemitismo per nascondere le contraddizioni fra le loro politiche favorevoli ai più ricchi ed i problemi reali dei loro elettori», ha aggiunto il segretario generale del PS.

Fra i partecipanti alla protesta anche Rolf Bloch, presidente della Federazione delle comunità israelite di Svizzera. «La nostra presenza è importante. Non siamo venuti qui per protestare contro il popolo austriaco ma per sottolineare che il partito di Haider conta nelle sue fila simpatizzanti nazisti», ha dichiarato Bloch.

swissinfo e agenzie

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