UDC: Friedli sospende la sua appartenenza, Welti se ne va
Nuovo episodio nella crisi interna dell'Unione democratica di centro: per protestare contro la politica dell'ala zurighese, Max Friedli (foto d'archivio) ex segretario generale, ha sospeso la sua adesione al partito. Dimissioni invece da Myrtha Welti.
In un articolo del «Blick» di lunedì mattina e alla radio DRS svizzero tedesca Friedli, direttore dell’Ufficio federale dei trasporti, ha detto di non poter più condividere l’attuale condotta dell’UDC. Desidera che la sezione bernese del partito si distanzi non solo verbalmente dalla corrente di Blocher, ma anche a livello di contenuti.
La lettera che riceveranno oggi i 26’000 membri della sezione bernese da parte del presidente cantonale Hermann Weyeneth per un distanziamento dalla sezione zurighese non basta. L’ex segretario generale del partito non vuole solo parole, ma un impegno chiaro a favore dei bilaterali e dell’impiego all’estero in missioni di pace di soldati svizzeri armati.
Friedli intende osservare l’evoluzione del partito svizzero e della sezione bernese prima di prendere una decisione su un eventuale ritiro delle sue dimissioni.
Non ha invece atteso oltre un’altra ex segretaria generale del partito, Myrtha Welti: in segno di protesta ha rassegnato le dimissioni definitive. Per la Welti, il comportamento dell’UDC negli ultimi mesi ha rotto il sistema di concordanza e non è più un partito di governo.
A suo avviso, la strategia dell’UDC è diventata sempre più quella di trasformare in «discussioni da salotto» i dibattiti su certi temi. Ciò ha condotto a situazioni come la bocciatura di domande di naturalizzazione registrata a Emmen, nel canton Lucerna, domenica scorsa.
swissinfo e agenzie
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