Villiger sotto pressione per la legge sul riciclaggio
La legge sul riciclaggio di denaro è valida, ma la sua applicazione è ancora «insufficiente». La Commissione di gestione (CdG) del Consiglio nazionale ha invitato venerdì il governo ad adottare provvedimenti adeguati. Il ministro delle finanze Kaspar Villiger "esaminerà le proposte" della CdG.
Stando alle conclusioni del rapporto della commissione della Camera bassa, adottato all’unanimità dalla commissione, la legge, in vigore dal 1998, è uno strumento che permette di lottare efficacemente contro il riciclaggio di denaro.
Tuttavia, la sua applicazione pone ancora troppi problemi, ha ammesso il presidente della CdG Rudolf Imhof (PPD/BL). Non si tratta assolutamente – ha sottolineato – di farne un «affare Villiger», esprimendo nel contempo la fiducia della commissione al nostro ministro delle finanze.
Il rapporto è tuttavia «meno indulgente» e mette in causa l’»atteggiamento temporeggiatore» che ha talvolta portato a ritardi importanti. «Addirittura il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF)- si legge nel rapporto – avrebbe dovuto concedere maggiore attenzione a circostanze pubblicamente note».
Le partenze a ripetizione tra i collaboratori dell’Autorità di controllo in materia di riciclaggio di denaro non hanno agevolato le cose. Senza parlare di taluni organismi d’autoregolazione (OAR) che si sono comportati come delle «pecore nere».
Finora sono state pronunciate solo tre condanne per riciclaggio di denaro che si sono tradotte in multe leggere: un ristorante autostradale si è vista inflitta una multa di 1000 franchi, mentre sono state distribuite multe per 500 e 100 franchi per ammanchi burocratici.
L’effetto dissuasivo della legge, che prevede multe fino a 200 000 franchi, resta così «molto debole», ha affermato Brigitta Gadient (UDC/GR).
Tra le 11 raccomandazioni fatte al Consiglio federale, nel rapporto la CdG propone di attribuire all’Autorità di controllo un diritto di ricorso contro le decisioni del DFF che gli sembrano insoddisfacenti.
La CdG chiede di dotare immediatamente l’autorità di controllo di un maggior numero di collaboratori. Per la CdG, gli effettivi attuali sono insufficienti, pur essendo stati aumentati a 11,5 posti all’inizio dell’anno.
La CdG auspica la soppressione del Consiglio consultivo, affiancato all’Autorità di controllo. Questo consiglio, diretto dal professor Peter Noben, ha provocato situazioni di conflitti di competenze, ha sottolineato Peter Jossen (PS/VS). Taluni suoi membri, ma in particolare il presidente, hanno superato il loro ruolo in modo «intollerabile».
La CdG aspetta ora dal Consiglio federale che la informi entro la fine dell’anno sulle misure che intende adottare. Una revisione della legge – ha concluso Jossen – non può essere esclusa a priori.
Dal canto suo, il consigliere federale Kaspar Villiger ha definito il rapporto sull’applicazione della legge sul riciclaggio di denaro un «documento fondato, leale e costruttivo». Si è impegnato a far esaminare le proposte e i suggerimenti della commissione.
Gli effettivi dell’Autorità di controllo saranno portati dalle attuali otto a dodici persone. Può darsi benissimo – ha aggiunto Villiger – che occorrano 24 persone. Ma è ancora prematuro affermarlo. Inoltre, non é facile reclutare personale competente.
swissinfo e agenzie
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