Bogotà cerca di calmare le acque
Il presidente colombiano Alvaro Uribe ha telefonato giovedì al presidente della Confederazione Pascal Couchepin per dirgli che Bogotà intende mantenere «relazioni amichevoli e approfondite» con la Svizzera.
Uribe ha inoltre spiegato a Couchepin che l’inchiesta di polizia in Colombia contro il mediatore svizzero Jean-Pierre Gontard, impegnato nella liberazione di ostaggi detenuti dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC), non dipende dal governo.
Lo ha confermato venerdì all’ATS l’ambasciatrice colombiana a Berna, Claudia Jiménez, aggiungendo che anche il ministro degli esteri ha espresso propositi simili ricevendo l’ambasciatore elvetico Thomas Kupfer. Quest’ultimo, sempre secondo l’ambasciatrice, ha detto di rispettare la decisione della giustizia colombiana.
Il presidente della Confederazione ha risposto che «capisce e che la Colombia ha il sostegno della Svizzera». Martedì, reagendo all’annuncio dell’apertura di un’inchiesta nei riguardi Gontard, il DFAE aveva chiesto a Bogotà di cessare gli «attacchi ripetuti» contro il mediatore.
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