Caso Gheddafi: il governo ginevrino “sbalordito”
Per bocca del suo presidente David Hiler, lunedì il consiglio di Stato ginevrino si è detto "indignato" e "sbalordito dal carattere improvvisato dell'accordo siglato con la Libia", firmato giovedì scorso dal presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz.
Dopo aver ribadito il suo sostegno alla magistratura del cantone venerdì, all’indomani del viaggio di Merz a Tripoli, il governo ginevrino non ha lesinato le critiche lunedì nei confronti del presidente della Confederazione e dell’accordo che quest’ultimo ha siglato con le autorità libiche.
In occasione della conferenza stampa settimanale, David Hiler ha dichiarato che “non vi era nessun obbligo di abbinare le scuse con la creazione di un tribunale arbitrale”. Un simile accordo – possibile forse a livello internazionale – non è conforme al diritto svizzero, ha precisato il presidente del Consiglio di Stato, sottolineando che “questo pasticcio giuridico è lungi dall’essere terminato”, ma di non voler gettare per ora benzina sul fuoco, poiché i due ostaggi sono ancora trattenuti in Libia.
Hiler ha inoltre affermato che il documento sottoscritto da Merz solleva un’importante questione per la Svizzera, ossia quella relativa al diritto cantonale. In tal senso, Ginevra si aspetta un sostegno da parte dei cantoni.
Domenica, in un’intervista al domenicale Sonntag, la ministra federale di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf aveva pure espresso dubbi in merito, chiedendosi se il Consiglio federale fosse competente per sottoscrivere un simile accordo. “Capisco il malumore di Ginevra, la polizia ha agito nell’ambito delle sue competenze e il governo cantonale non ha rilevato nulla di irregolare”, aveva inoltre dichiarato la consigliera federale.
swissinfo.ch e agenzie
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