“Cassis de Dijon”: via libera del parlamento
Dopo la Camera alta, anche il Consiglio nazionale ha deciso mercoledì di applicare questo principio in vigore nell'Unione Europea.
La revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio è stata accolta mercoledì con 95 voti contro 73 e 11 astensioni.
Il principio del “Cassis de Dijon”, in base al quale un prodotto autorizzato in uno Stato membro dell’UE può essere liberamente venduto in tutti gli altri paesi comunitari, dovrebbe quindi essere applicato pure in Svizzera.
Per la maggioranza del parlamento, l’introduzione unilaterale di questo principio – Berna non vuole attendere la reciprocità europea – è un mezzo per far abbassare i prezzi, a tutto vantaggio dei consumatori. Il potenziale di risparmio è valutato in 2 miliardi di franchi all’anno.
L’Unione democratica di centro e i Verdi hanno cercato invano di far naufragare il progetto. Secondo i due partiti, l’introduzione unilaterale di questo principio rischia di mettere in pericolo molte aziende elvetiche e di provocare un aumento della disoccupazione. I Verdi hanno inoltre sottolineato che l’aumento della concorrenza sul mercato interno porterà a un livellamento verso il basso della qualità dei prodotti.
swissinfo e agenzie
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