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Consiglio diritti umani: la Svizzera “salta” un turno

L'Assemblea generale dell'ONU eleggerà la settimana prossima 18 nuovi paesi al Consiglio dei diritti umani. Eletta per tre anni nel 2006, la Svizzera ha deciso di attendere un anno prima di postulare per un nuovo seggio.

La Svizzera si candiderà in occasione delle elezioni di maggio 2010 per il periodo che va dal 2011 al 2013, ha indicato giovedì il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

«La Svizzera avrebbe potuto postulare subito per un nuovo mandato, ma è logico non monopolizzare uno dei seggi occidentali per sei anni», ha spiegato Raphaël Saborit, portavoce del DFAE.

Un terzo dei 47 paesi membri del Consiglio con sede a Ginevra è eletto ogni anno. Tre seggi sono da assegnare nel gruppo occidentale (sette seggi in totale). Stati Uniti, Belgio e Norvegia hanno fatto sapere di ambire ad un mandato in questo gruppo.

Complessivamente, quest’anno sono in lizza 20 paesi per 18 seggi. Diverse organizzazioni non governative hanno denunciato la candidatura di paesi come l’Arabia saudita, la Cina, la Russia o Cuba, definiti «non qualificati» per sedere nel Consiglio a causa delle loro numerose violazioni dei diritti umani.

swissinfo.ch e agenzie

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