The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

La Libia insiste: vuole delle scuse ufficiali

La Libia esige delle scuse ufficiali per l'arresto del figlio del presidente Gheddafi a Ginevra. La richiesta è stata ribadita in occasione del secondo viaggio della delegazione elvetica a Tripoli.

Il Governo libico chiede inoltre che vengano chiarite le modalità necessarie per porre fine alla procedura penale aperta nei confronti di Hannibal, il figlio minore del colonnello, e di sua moglie.

I diplomatici, rientrati martedì dopo una settimana in Libia, hanno comunque confermato di aver compiuto dei “progressi” verso una soluzione definitiva della crisi.

L’obiettivo della Svizzera è di ripristinare delle relazioni diplomatiche con la Libia analoghe a quelle precedenti l’arresto dei coniugi Gheddafi, ha spiegato il portavoce del Dipartimento degli affari esteri Jean-Philippe Jeannerat. Per raggiungerlo, i due paesi hanno deciso di privilegiare la via bilaterale.

Hannibal Gheddafi e la moglie sono accusati di lesioni corporali semplici, minacce e coazione nei confronti dei loro domestici, una tunisina e un marocchino. Dopo due notti in detenzione preventiva, sono rientrati in Libia dietro il pagamento di una cauzione di 500’000 franchi.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR