La Svizzera si prepara per Schengen/Dublino

Il diritto d'asilo e quello degli stranieri vengono adattati per consentire l'applicazione degli accordi di Schengen e di Dublino. Le Camere federali hanno approvato le modifiche legislative.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2008 - 14:54

Il Consiglio degli Stati (Camera alta) aveva attuato gli adeguamenti legislativi nella sessione di primavera. Il Consiglio nazionale (Camera bassa) giovedì si è allineato.

Nonostante le proteste dello schieramento rosso-verde, il Nazionale ha dato il nullaosta al cambiamento di regime per le decisioni di respingimento a una frontiera interna: queste saranno immediatamente esecutorie. I ricorsi non avranno effetto sospensivo.

Un divieto d'entrata pronunciato contro uno straniero in un aeroporto svizzero dovrà invece essere debitamente motivato, con possibilità di ricorso. Finora, la motivazione di respingimento poteva essere formalizzata dalle autorità svizzere soltanto su esplicita richiesta della persona allontanata.

Il sistema istituito da Dublino permetterà di rinviare verso lo Stato terzo competente clandestini che non hanno depositato una domanda di asilo in Svizzera.

Quando una persona inoltrerà richiesta d'asilo, la Svizzera esaminerà se spetta a lei o a un altro Stato membro di Dublino la responsabilità per l'esame della domanda. Se una persona inoltra richiesta di asilo in due Paesi, è il primo in ordine di tempo a doversene occupare.

La legge sull'asilo è pure stata modificata per istituire una regolamentazione conforme sulle domande d'asilo depositate alla frontiera, in un aeroporto o all'interno del paese.

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