«Meglio non chiedere le dimissioni di Widmer-Schlumpf»
Il vicepresidente dell'UDC Walter Frey ammette errori nella gestione della vicenda di Eveline Widmer-Schlumpf da parte del suo partito. «Avremmo forse fatto meglio a non chiederne il ritiro dal Consiglio federale», ha affermato venerdì in un'intervista al quotidiano Tages Anzeiger. «È innegabile che sia stata eletta democraticamente», ha ammesso Frey.
L’ex deputato al Consiglio nazionale (camera del popolo), che nel 2001 aveva lasciato tutti gli incarichi politici per dedicarsi alla sua società per l’importazione di auto e che è entrato da quest’anno a far parte della vicedirezione dell’UDC, ritiene che l’atteggiamento assunto contro Widmer-Schlumpf possa irritare la parte moderata dell’elettorato UDC.
«Non è da escludere che si saranno spostamenti», ha affermato Frey, che però ha aggiunto: «Non abbiamo altra scelta». A suo avviso è infatti fuori di dubbio che la nuova ministra della giustizia debba essere espulsa dal partito, «perché ci ha ingannato». Per Frey, l’UDC non può essere rappresentata in governo da una donna, che «tradisce» il partito e la sua politica «e che non rispetta decisioni prese all’unanimità dall’assemblea dei delegati».
La richiesta di dimissioni dal Consiglio federale sarebbe stata gonfiata dai media, ma Frey ha riconosciuto che «vista la nostra esperienza, questo non sarebbe dovuto succedere».
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