Meno armi e più pace per il Congo
A Kinshasa, il consigliere federale Samuel Schmid ha avuto diversi colloqui focalizzati sul disarmo e gli sforzi per la pace nella Repubblica democratica del Congo.
La Svizzera contribuisce con 10 milioni di franchi l’anno alle operazioni ONU di mantenimento della pace nel paese africano. Tre ufficiali elvetici sono di stanza nella capitale Kinshasa.
Il ministro congolese della difesa Chikez Diemu ha accolto venerdì con gli onori militari il suo omologo svizzero Schmid. Diemu ha chiesto alla Confederazione di sostenere il processo in atto di riduzione delle forze armate congolesi.
Il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) si è impegnato a valutare in che modo la Svizzera – che ha già alle spalle una riforma dell’esercito con conseguente riduzione degli effettivi – potrà mettere a disposizione del Congo la sua esperienza.
Berna potrebbe fornire questo appoggio nel settore del controllo democratico delle forze armate, attraverso il centro di Ginevra che porta lo stesso nome, o in quello della giustizia militare.
Le modalità devono ancora essere definite: la Svizzera potrebbe inviare esperti sul posto o invitare responsabili congolesi.
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