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Svizzera-Libia: la crisi non è finita

Dopo i primi segnali di distensione giunti lunedì dalla Libia, Tripoli ha cambiato rotta martedì inasprendo i toni: in una nota invita i suoi cittadini a evitare la Svizzera.

“A causa delle misure giuridiche, della mancanza di rispetto e dell’umiliazione inflitte dalle autorità elvetiche ai cittadini arabi e libici”, il Ministero degli affari esteri libico sconsiglia ai suoi cittadini di recarsi nella Confederazione. Il comunicato è pubblicato sul sito internet del Ministero.

Consigli analoghi destinati ai cittadini svizzeri che intendono recarsi nel paese sudafricano sono pubblicati dalla settimana scorsa sul sito del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Queste raccomandazioni avevano fatto seguito alle misure di rappresaglia intraprese da Tripoli nei confronti di cittadini svizzeri, a causa dell’incriminazione di un figlio e della nuora del colonnello Muammar Gheddafi a Ginevra.

Nel clima di tensione fra i due Paesi, la compagnia Swiss ha annullato sei voli a destinazione di Tripoli dal 20 luglio. Il vettore ha dovuto rinunciare a quattro collegamenti a causa delle restrizioni di volo imposte dalla Libia. Ha inoltre cancellato due voli autorizzati.

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