Tutto bene tra Svizzera e Unione europea
Gli accordi bilaterali tra la Confederazione e l'Unione europea (UE) si stanno sviluppando in modo positivo, ha confermato la commissaria per le relazioni esterne dell'UE Benita Ferrero-Waldner, in visita in Svizzera.
Berna e Bruxelles non intendono lasciare che le divergenze su alcuni punti incidano sulle relazioni bilaterali che legano la Svizzera all’UE dal 2002. È in sintesi quanto scaturito dall’incontro di domenica sera a Crans (Vallese) tra la ministra degli affari esteri elvetica Micheline Calmy-Rey e la sua omologa Benita Ferrero-Waldner.
La priorità attuale, concordano le due ministre, è l’applicazione e il consolidamento degli accordi esistenti. Per la Commissione europea bisogna evitare a tutti i costi di legare il dossier sulla fiscalità – un tema sul quale Berna e Bruxelles faticano a trovare un’intesa – con quello dei bilaterali.
In precedenza, la commissione aveva invece chiesto che i due temi avanzassero in parallelo, lasciando intendere che la disponibilità della Svizzera di risolvere la vertenza fiscale avrebbe inciso sui negoziati concernenti un ulteriore ampliamento del pacchetto di accordi bilaterali.
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