Vaud e Vallese, veri e propri paradisi fiscali
Il Governo svizzero ha fatto un po' di chiarezza sulla questione dell'imposizione fiscale dei ricchi stranieri, che ha suscitato non poche polemiche in patria e all'estero.
Nel 2005, la pratica del forfait fiscale concerneva – nel 90% dei casi – soltanto cinque cantoni svizzeri su ventisei. È quanto precisato dal Consiglio federale in risposta a un’interpellanza della deputata socialista Susanne Leutegger.
Stando ai dati dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, sono circa quattromila gli stranieri che beneficiano di condizioni fiscali agevolate. All’anno pagano complessivamente 390 milioni di franchi di imposte. Ad offrire questa soluzione, sono in particolare i cantoni Vaud, con 1’1192 casi, davanti al Vallese, che ne conta 799. Seguono Ginevra (584), Ticino (481), Grigioni (191) e Berna (141).
La questione dei paradisi fiscali era tornata alla ribalta lo scorso anno, con l’arrivo a Gstaad di Johnny Halliday. Il cantante transalpino aveva dichiarato di aver scelto la Svizzera per sfuggire alla voracità del fisco del suo paese. Una decisione che aveva portato la Francia a scagliarsi contro la Svizzera, accusata di “saccheggiare economicamente i suoi vicini”.
Ma anche in Svizzera non erano mancate le voci critiche, soprattutto tra i ranghi della sinistra, che a maggio di quest’anno ha depositato un’iniziativa contro gli abusi in materia fiscale.
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