Avvocato animali: no governativo a iniziativa
Ponendo l'accento sull'autonomia cantonale, il governo respinge l'iniziativa "Contro il maltrattamento e per una migliore protezione giuridica degli animali".
L’esecutivo elvetico condivide l’idea dei promotori dell’iniziativa popolare di rafforzare il perseguimento dei contravventori della Legge sulla protezione degli animali. Ma giudica che a tal fine bastino le nuove disposizioni che entreranno in vigore il 1° settembre 2008. Nel messaggio trasmesso mercoledì al parlamento, invita perciò le Camere federali a bocciare il testo.
Il Consiglio federale (governo svizzero) rammenta che i cantoni hanno già la possibilità di far rappresentare un animale nei procedimenti penali. A suo avviso, rendere obbligatorio un avvocato costituirebbe dunque un’inutile ingerenza nelle loro competenze e potrebbe costituire un segnale di sfiducia nei confronti dei tribunali cantonali.
L’iniziativa, che ha raccolto quasi 145’000 firme, è stata depositata a fine luglio 2007 dalla Protezione Svizzera degli Animali (PSA), dopo che il parlamento aveva rifiutato di introdurre la figura dell’avvocato degli animali nell’ambito della revisione della legge.
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