L’ambasciatore svizzero in Libia lascia
In piena crisi diplomatica tra i due paesi, Daniel von Muralt lascia l'incarico anticipatamente. La notizia, pubblicata sabato dal quotidiano romando Le Temps, è stata confermata dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
L’ambasciatore se ne andrà qualche mese prima di compiere i 65 anni, ha indicato la portavoce del DFAE.
La procedura per la nomina del successore è già in corso, ma il suo nome verrà reso noto soltanto quando la Libia avrà accettato le sue credenziali. Per far pressioni sulla Svizzera nella vicenda che ha visto protagonista il figlio, il colonnello Muammar Gheddafi potrebbe infatti decidere di rifiutarle, analizza Le Temps.
Daniel von Muralt era entrato in carica poco più di un anno fa, a fine gennaio 2008. Sei mesi dopo ci fu l’arresto a Ginevra di Hannibal, uno dei figli di Gheddafi, e di sua moglie, a seguito della denuncia per maltrattamenti da parte di due domestici. L’episodio ha innescato una seria crisi diplomatica, tutt’altro che risolta, malgrado la denuncia sia stata ritirata.
Attualmente il personale dell’ambasciata svizzera a Tripoli è ridotto poiché l’attività in loco è rallentata, ha precisato la portavoce del DFAE. Le aziende elvetiche hanno ricevuto l’ordine di chiudere e a due dipendenti svizzeri viene tutt’ora impedito di lasciare il paese. Berna sconsiglia di recarsi in Libia, che ha annunciato di voler inoltrare prossimamente denuncia contro le autorità ginevrine per i presunti maltrattamenti fatti subire al figlio del colonnello. Da parte sua la compagnia aerea Swiss ha soppresso i collegamenti con Tripoli nell’orario estivo, non potendo atterrare nella capitale.
swissinfo e agenzie
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