L’imposta sui carburanti non va abbassata
Il Consiglio federale non è disposto a presentare al parlamento una modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali al fine di ridurre i prezzi dei carburanti.
Il governo ritiene infatti che l’aumento dei prezzi sul mercato globale dipende dalle forze di mercato, sulle quali la Svizzera non può esercitare alcuna influenza. Pertanto, eventuali provvedimenti a breve termine sarebbero inopportuni e potrebbero essere addirittura controproducenti nella misura in cui distorcono i segnali economici.
Inoltre, ricorda il governo, dal punto di vista politico-climatico è diventato estremamente urgente ridurre la domanda degli agenti energetici fossili. Sussidiare il consumo energetico sarebbe quindi contrario agli obiettivi politico-climatici del Consiglio federale.
Infine, secondo il parere del Consiglio federale, rispetto all’Europa la Svizzera presenta un onere fiscale su carburanti e combustibili piuttosto basso.
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