Ministri concordi sulla borsa dei transiti alpini
I ministri dei trasporti dei paesi vicini alla Svizzera sono favorevoli all'adozione della borsa dei transiti alpini per migliorare la gestione del traffico merci attraverso le Alpi.
Nella riunione di giovedì a Vienna, si legge in un comunicato del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), i ministri hanno stabilito l’introduzione graduale di nuovi sistemi di regolazione del traffico merci stradale attraverso le Alpi.
I ministri di Germania, Austria, Francia, Italia e Slovenia si sono detti favorevoli ad un’azione in tre fasi.
Nella prima fase si intende promuovere l’utilizzo di autocarri meno inquinanti, mentre nella seconda si vuole procedere all’allineamento dei pedaggi riscossi negli altri Paesi alpini alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni applicata in Svizzera.
Nella terza fase si punta infine a un trasferimento significativo del traffico dalla strada alla ferrovia tramite l’adozione di strumenti di gestione restrittivi quali la borsa dei transiti alpini (BTA) o i sistemi di commercio delle emissioni.
In pratica, con l’adozione della BTA viene fissato un numero massimo di autocarri in transito annualmente attraverso le Alpi e questi diritti di transito vengono messi all’asta.
Il responsabile del DATEC, Moritz Leuenberger, intende elaborare un piano che consenta l’attuazione di un tale sistema entro il 2011.
swissinfo.ch
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.