Voto all’estero, denunciati disservizi
Il governo elvetico ha inviato ai cantoni una circolare in cui attira l'attenzione sul fatto che - lo scorso autunno - tra 1'500 e 2'000 svizzeri all'estero sono stati impossibilitati a partecipare all'elezione delle Camere federali poiché hanno ricevuto tardivamente il materiale di voto.
A seguito delle numerose proteste pervenutele, l’Organizzazione degli svizzeri all’estero (Ose) ha quindi contattato la Cancelleria federale per individuare le cause del problema e definire i correttivi.
Dall’analisi della Cancelleria sono emerse tre cause principali: numerosi Comuni hanno inviato il materiale di voto per posta B anziché per posta A, con inevitabili ritardi nel recapito; non tutti i Comuni hanno inviato anticipatamente il materiale di voto agli espatriati, come invece raccomandato dal governo.
Inoltre, numerosi elvetici residenti all’esterno non hanno ricevuto il materiale nella lingua ufficiale da essi indicata e non hanno quindi potuto informarsi adeguatamente.
Nella circolare – i cui contenuti sono stati concordati tra l’Ose, il Dipartimento federale degli affari esteri e la Conferenza dei cancellieri di Stato – il Consiglio federale invita pertanto i Cantoni a segnalare i malfunzionamenti ai Comuni e ad agire di conseguenza.
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