Widmer-Schlumpf critica il suo partito
La ministra di giustizia e polizia stigmatizza la procedura d'esclusione avviata dall'Unione democratica di centro svizzera nei confronti della sezione grigionese.
In un intervista pubblicata sabato dalla Neue Luzerner Zeitung, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf sostiene che la procedura è scorretta: “Normalmente la sezione sotto accusa viene consultata”.
Con la sola eccezione dell’UDC bernese, tutte le sezioni cantonali hanno finora sostenuto la posizione del partito nazionale, favorevole all’esclusione dei grigionesi: in merito deciderà il comitato centrale, convocato per la prossima settimana.
Widmer-Schlumpf considera ancora possibile un ripensamento da parte della direzione: “In fondo l’unica colpa dell’UDC grigionese è che io ne faccio parte”.
L’UDC svizzera aveva dato tempo sino a fine aprile alla sezione grigionese per espellere dai suoi ranghi la consigliera federale, accusata di aver agito contro gli interessi del partito. L’ultimatum tuttavia non è stato rispettato. Widmer-Schlumpf nell’intervista si dice comunque convinta che nel mirino della direzione dell’UDC vi è anche il consigliere federale Samuel Schmid. “È solo una questione di tempo”, afferma.
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