
Posta: Pascal Grieder nuovo CEO

La Posta ha trovato il suo nuovo direttore generale: si tratta di Pascal Grieder, che assumerà l'incarico dal prossimo 1° novembre. Il 48enne, già CEO di Salt Mobile, diventa quindi il successore di Roberto Cirillo.
(Keystone-ATS) Cirillo, entrato in funzione nell’aprile del 2019, aveva rassegnato le dimissioni lo scorso mese di gennaio. Ha poi lasciato l’azienda alla fine di marzo.
Grieder, scelto dopo quella che viene definita “un’ampia procedura di reclutamento”, porta con sé un’esperienza pluriennale in funzioni dirigenziali nel settore digitale e delle telecomunicazioni, precisa il gigante giallo in una nota odierna. Nel frattempo, in questi mesi, Alex Glanzmann continuerà a guidare la Posta ad interim.
Nato a Basilea ma residente nel canton Vaud, il nuovo CEO è diventato dottore in ingegneria al Politecnico federale di Zurigo ed è padre di tre figli. Dal 2018 al 2023 ha diretto Salt Mobile e, viene sottolineato nel comunicato, ha sviluppato con successo l’azienda, concentrandosi sull’innovazione e sull’orientamento alla clientela incrementando la crescita e la redditività.
In precedenza ha lavorato pure presso McKinsey & Company (consulenza strategica), creando modelli di business digitali e guidando progetti di distribuzione e trasformazione a livello europeo. Attualmente è membro del comitato direttivo della società tedesca 1&1 Telecommunication SE, per la quale è responsabile delle vendite e della gestione prodotti.
“La Posta è e rimane unica nel suo genere”, afferma Grieder, citato nella nota. “È sinonimo di affidabilità, di un servizio pubblico forte e incentrato sulla clientela e di innovazione, valori che mi stanno molto a cuore e che mi impegnerò a difendere”, garantisce il manager.
“Pascal Grieder combina pensiero strategico e determinazione operativa”, è invece il commento del presidente del consiglio di amministrazione Christian Levrat. “Con la sua lungimiranza imprenditoriale, il suo operato in Svizzera, il suo orientamento alla clientela e i suoi valori di responsabile, è il direttore generale ideale per una Posta moderna”, si dice sicuro l’ex parlamentare, tessendo le lodi del nuovo numero uno.