The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera
persona con ombrellone

Oggi in Svizzera

Care svizzere e cari svizzeri all’estero,

Chi non ha nulla di interessante da dire dovrebbe limitarsi a parlare del tempo. Sentii questa frase per la prima volta da adolescente, nella trasposizione cinematografica di un romanzo di Jane Austen, e da allora mi torna in mente ogni volta che faccio una considerazione meteorologica.

Eppure, la rassegna stampa di oggi ruota quasi interamente attorno al tempo. L’estate torrida sta facendo soffrire l’Europa e la Svizzera, con effetti che si riflettono anche sulla politica.

Buona lettura!

boschi
Per motivi di risparmio: nessun finanziamento supplementare per i boschi Keystone / Gaetan Bally

La Svizzera boccheggia per il caldo: l’estate infuocata continua a tenere il Paese nella sua morsa. Ma quali conseguenze potrebbe avere sul piano politico, più precisamente in vista delle elezioni federali del 2027?

Otto anni fa, dopo un’altra estate eccezionalmente calda, le elezioni federali portarono a una progressione storica per i Verdi e i Verdi liberali. Anche in vista della prossima tornata elettorale, i Verdi cercheranno di mantenere il “loro tema politico per eccellenza” al centro del dibattito, osserva il politologo Michael Hermann.

“Gli altri partiti sanno che più si parla di cambiamento climatico, più ne beneficiano i partiti ecologisti”, spiega Hermann alla SRF. L’Unione democratica di centro, ad esempio, pur avendo una base elettorale rurale fortemente colpita dall’ondata di caldo, preferisce concentrarsi su temi che ritiene più favorevoli sul piano elettorale.

Secondo il politologo, l’estate torrida del 2026 avrà probabilmente un impatto sulle elezioni federali del prossimo anno. Tuttavia, il contesto è diverso rispetto al 2019: i due partiti ecologisti si trovano oggi in una posizione difensiva. “Ci sono molti altri temi che al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. E il cambiamento climatico non è più una novità come lo era nel 2019, quando lo si osservava da una prospettiva completamente nuova”, afferma Hermann.

Ma il binomio tra caldo estremo e politica non fa notizia soltanto in relazione alle elezioni del 2027. Come rivelato inizialmente dalla NZZ am Sonntag, il ministro dell’ambiente Albert Rösti (UDC) ha infatti stralciato dalla pianificazione finanziaria i fondi destinati all’adattamento climatico delle foreste svizzere. Una decisione che contrasta con le ripetute richieste di finanziamenti supplementari avanzate negli ultimi anni sia dal Consiglio nazionale sia dal Consiglio degli Stati.

La questione è tuttavia ancora aperta: il Parlamento tornerà a occuparsene durante il dibattito sul bilancio previsto per dicembre.

lago prosciugato
Il Lago dei Brenet si presenta così in questi giorni. Keystone / Jean-Christophe Bott

Da oltre una settimana diversi pompieri provenienti dalla Svizzera romanda sono impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi in Gironda, nel sud-ovest della Francia. Il primo contingente è stato ora sostituito da una nuova squadra proveniente dai cantoni di Ginevra, Vaud e Neuchâtel.

È stata una settimana particolarmente dura, con pochissime ore di sonno al giorno, racconta Nicolas Schumacher, comandante dei vigili del fuoco di Ginevra, all’emittente RTS. Descrivendo i primi giorni di intervento, parla di una situazione simile a “una vera tempesta di fuoco”. “Mentre si combatte un fronte dell’incendio, basta voltarsi e, 400 metri più in là, il bosco è già in fiamme”, aggiunge.

La nuova squadra romanda continua ora a lavorare accanto ai colleghi francesi e l’intervento è destinato a proseguire ancora per diversi giorni.

La Svizzera è stata finora risparmiata dai grandi incendi. Tuttavia, a livello internazionale stanno facendo il giro del mondo le immagini del Lago dei Brenets quasi completamente prosciugato. Il livello dell’acqua si trova attualmente oltre nove metri sotto la media e le imbarcazioni giacciono abbandonate su un fondale di fango.  Le fotografie hanno suscitato stupore sia negli Stati Uniti sia a Singapore. Non è però la prima volta che il lago subisce un abbassamento così drastico a causa della siccità: situazioni analoghe si erano già verificate nel 2018 e nel 2022.

Infantino
Il Galles ritira il sostegno alla rielezione di Gianni Infantino alla guida della FIFA Copyright 2026 The Associated Press. All Rights Reserved.

Probabilmente Gianni Infantino immaginava un periodo molto diverso dopo la Coppa del Mondo. Il presidente della FIFA e uomo più potente del calcio mondiale si trova oggi sotto forte pressione dopo il fallimento del suo progetto di cedere una quota dei diritti commerciali dei Mondiali a fondi di investimento privati.

Non credo di aver mai visto una caduta così rapida di un dirigente sportivo”, afferma Michael Payne, ex direttore marketing del Comitato Olimpico Internazionale, in dichiarazioni riprese dall’AFP.

Dopo la dura presa di posizione della UEFA, che ha denunciato progetti elaborati in segreto e imposti in tempi record da attori anonimi, il Galles è diventato oggi la prima federazione calcistica nazionale a ritirare pubblicamente il proprio sostegno alla rielezione di Infantino prevista per il prossimo anno.

Al momento non esiste ancora un candidato ufficiale alla presidenza FIFA. Tuttavia, vengono attribuite ambizioni in tal senso a Victor Montagliani, presidente della CONCACAF, la confederazione che riunisce Nord America, America Centrale e Caraibi. Oltre all’elezione del 2027, esistono comunque altre possibili vie per arrivare alla destituzione del presidente FIFA: una richiesta di dimissioni da parte del Consiglio FIFA o una mozione di sfiducia del Congresso FIFA.

Le prossime settimane mostreranno se il numero uno del calcio mondiale riuscirà a mantenersi saldamente in sella. Secondo l’analisi di SRF, rimane comunque improbabile che Infantino rinunci spontaneamente al proprio potere.

I più letti
Quinta Svizzera

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR